Area per ambulatori sotto l'ex Marelli Firmato l'accordo
di Marianna Bruschi wPAVIA Una variante al progetto, una delibera di giunta, una convenzione. Per consentire ai 3mila metri quadrati della ex Marelli (piano terra lato via Trieste) che nel 2007 erano stati pensati come «Polo tecnologico» di poter ospitare gli ambulatori dell'Azienda ospedaliera. Quelli che oggi sono nella palazzina accanto al Policlinico, di proprietà proprio del San Matteo. Non un trasloco imminente, ma intanto una sede alternativa. Da un lato la proprietà della ex Marelli (Delta spa e Immobiliare Margherita) aveva chiesto di cambiare la destinazione d'uso di quello spazio che al Comune non interessava più come Polo Tecnologico, e dall'altro l'amministrazione aveva già acconsentito a questa rinuncia, in cambio dell'equivalente in moneta. In parallelo la ricerca da parte dell'Azienda ospedaliera (che ha trovato una sua definizione a metà dicembre scorso) di cercare un immobile da affittare come Poliambulatorio. La scelta è ricaduta proprio sulla porzione di via Trieste. L'Azienda ospedaliera cercava uno spazio di circa 1500 metri quadrati per una ventina di ambulatori disponibili nei primi 6 mesi del 2013. La necessità di cercare spazi era legata allo sfratto dalla sede attuale, in quanto il San Matteo voleva vendere la palazzina per ricavarne appartamenti. Decisione però vincolata dall'approvazione del Pgt. Tempi? Dettagli? «Al momento non esistono esigenze che ci possano preoccupare, abbiamo sentito il presidente del San Matteo», dice Daniela Troiano, direttore generale dell'Azienda ospedaliera. Ma gli ambulatori di cui si parla del documento del Comune sono dell'Azienda? «Sì sono i nostri, ma al momento non ci sono urgenze», risponde ancora. «Al momento è vero, urgenze non ne abbiamo – spiega Alessandro Moneta, presidente del San Matteo – perché siamo legati al Pgt. Quando lo approveranno allora si porrà il problema». Della soluzione ex Marelli Moneta non era a conoscenza. «Noi abbiamo solo fatto da tramite – spiega il sindaco Alessandro Cattaneo – perché si tratta di un problema tra due privati. C'erano tre possibilità per ospitare gli ambulatori e una di queste era proprio la ex Marelli. Nel progetto non ci dovrebbe essere un trasferimento completo – spiega ancora Cattaneo – il Serd, per esempio, per il recupero dei tossicodipendenti non sarà collocato lì, ma probabilmente all'interno dell'ospedale». Nel frattempo è arrivata la certificazione di avvenuta bonifica per i terreni da parte della Provincia, e a giorni è attesa la firma del Comune anche sulle acque. E a questo punto dovrebbe essere rilasciata l'abitabilità per i 112 appartamenti.