Vendola: ricostruiremo il Paese
ROMA Puglia, Molise, e di nuovo Puglia per il grande comizio di Bari. Il leader di Sinistra ecologia e libertà (Sel) Nichi Vendola, alleato del Pd di Bersani, ha chiuso ieri sera la sua campagna elettorale con una grande manifestazione in piazza Castello a Bari, da dove Vendola governa - con risultati unanimamente riconosciuti – la Regione Puglia. Insieme con Vendola ci saranno il sindaco Michele Emiliano, Franco Cassano, Pino Pisicchio, e Anna Finocchiario (candidata a Taranto). Lo stato maggiore della coalizione che si presenta in Puglia, regione in bilico ma su cui il centrosinistra ripone molte speranze proprio per il gradimento che ormai da anni il governatore ha conquistato tra i suoi corregionali. Infine il leader di Sel concluderà la campagna nella sua città Natale, alle 21,30 a Terlizzi. Vendola ieri ha prima svolto un'iniziativa elettorale ad Altamura, per poi dedicarsi al Molise (terza regione con Lombardia e Lazio dove si vota anche per la Regione). «Il Molise deve uscire da 15 anni di malgoverno della destra – ha detto nel suo messaggio agli elettori molisani – che hanno portato allo smantellamento della sanità pubblica, all'impoverimento del territorio, alla crescente mancanza di lavoro». Per aggiungere che «oggi i molisani possono incontrare la sinistra per intraprendere insieme una strada diversa da quella che, per responsabilità della destra, ha condotto l'intera regione in un vicolo cieco». Incurante degli attacchi del Pdl che lo paragonano a un «soviet» (logora litania anticomunista di stampo berlusconiano), Vendola sul web ieri ha elencato le sue prioprità: «Dare lavoro ai giovani, curare l'ambiente, lottare per la parità tra uomini e donne, aiutare la vecchiaia e non abbandonare le persone con disabilità, occuparsi della vita, custodire la bellezza, proteggere la memoria di un paese. Serve – ha aggiunto – un piano straordinario per il lavoro, investimenti per scuola pubblica e università». Poi il fisco da riformare «affinché quel principio costituzionale della progressività, che significa che chi ha più debba dare, possa diventare realtà e non solo un principio». In piazza a Bitonto, Vendola ha parlato di «un'Italia piegata e sofferente, che vive una crisi sociale devastante. Il centrosinistra vuole essere il cantiere della ricostruzione: investimenti per scuola, ambiente e contro la precarietà. I giovani, come è successo in Puglia, devono tornare al centro delle politiche pubbliche».