Capolinea delle corriere il Comune fa retromarcia

di Denis Artioli wVIGEVANO Il capolinea delle corriere potrebbe rimanere in via Sacchetti. Anzi, secondo l'assessore comunale alla viabilità e ai trasporti, Luigi Sampietro, l'area di parcheggio di corso Di Vittorio-via Gramsci (dove c'è il supermercato Conad) «al limite potrà diventare una fermata per i bus, ma non un capolinea». Un mese fa, il sindaco Andrea Sala aveva spiegato che lo spostamento del capolinea dei pullman extraurbani da via Sacchetti al parcheggio del supermercato Conad, è un'ipotesi allo studio del Comune e potrebbe arrivare in consiglio comunale a marzo. Un'idea nata nella fase di revisione del Piano urbano del traffico: «La nostra intenzione – aveva dichiarato Sala – è avere un capolinea unico nel parcheggio di corso Di Vittorio, mettendo in ordine i marciapiedi. L'area è comoda, si trova dietro la stazione ferroviaria, vicino all'Itis Caramuel e all'Ipsia Roncalli: al limite dovranno percorrere un pezzo di strada in più gli alunni del liceo e del Casale. Ma, in prospettiva, è previsto un sovrappasso ferroviario che avvicini il parcheggio a viale Mazzini». Finalità dello spostamento del capolinea? «Portare i pullman fuori dal centro può migliorare il traffico urbano» aveva detto il sindaco. E già un mese fa Sala aveva sottolineato che «da tempo la Stav ha evidenziato che il capolinea nel parcheggio di corso Di Vittorio sarebbe ottimale». Parere positivo poi confermato dalla stessa azienda di trasporti. Dall'assessore alla viabilità, però, oggi arriva una brusca frenata a quell'ipotesi. «L'idea di spostare il capolinea da via Sacchetti al parcheggio di corso Di Vittorio-via Gramsci è solo una proposta, tutta da verificare – afferma Sampietro –. Bisogna valutarla attentamente, non possiamo creare più disagi che benefici all'utenza». Ma di chi è la proposta? «E' della Stav – spiega Sampietro – e la stiamo valutando, ma devo dire che io non vedo bene il capolinea al parcheggio della Conad. In via Sacchetti c'è un numero elevato di utenti, pendolari e studenti: è un punto di riferimento, da anni, e non possiamo perderlo. Io il capolinea lo lascerei sempre lì». L'assessore, invece, vede in corso Di Vittorio una fermata alternativa a quella del ponte della Giacchetta (incrocio tra via del Carmine e corso Pavia), dove si creano quotidiani intasamenti viabilistici nelle ore di punta. @denis_artioli ©RIPRODUZIONE RISERVATA