Voghera riscopre Travaglini, il ciabattino compositore
La civica scuola di musica Sacerdoti di Voghera, che ha più di 150 anni ed è utilizzata da una serie di comuni - circa quaranta - e ospita circa 250 studenti di tutte le età. Nelle scorse settimane sono state firmate due convenzioni, rispettivamente con l'istituto Vittadini di Pavia e il Vivaldi di Alessandria per consentire agli alunni di frequentare istituti di livello superiore. «L'idea è fare sistema. Sosteniamo le certificazioni pre accademiche. La scuola è un laboratorio in cui c'è musica d'insieme», ha spiegato Laura Malacalza di coordinatrice della scuola gestita da Adolescere per conto del Comune. VOGHERA Il teatro sociale di Voghera nel 1856 mise in scena «Agamennone» di Gaetano Travaglini compositore vogherese con una storia particolare alle spalle. E proprio per consentire il recupero della memoria ei questo compositore, che Voghera ha ottenuto un finanziamento di 33mila euro da parte della Fondazione Banca del Monte di Lombardia. Il progetto prevede il recupero e la valorizzazione di un fondo musicale conservato presso l'archivio. «Anche noi abbiamo un piccolo Verdi al quale ridaremo lustro», ha commentato Marina Azzaretti. Sarà possibile con questo stanziamento portare alla luce una raccolta di spartiti musicali, quaderni per esercizi risalenti al XIX secolo e strettamente legati all'attività artistica del Teatro Sociale di Voghera. «Ci auspichiamo di far conoscere l'ispirazione e la memoria di un cittadino vogherese finora poco conosciuto», dice l'assessore. Ma chi era Gaetano Travaglini? Dalle prime carte che sono state trovate faceva il ciabattino, ma aveva una grande propensione per la musica che praticava da autodidatta. Nel registro della popolazione dell'epoca compare come orfano che fu beneficiato dal Comune da una borsa di studio che gli permise di frequentare il corso di contrappunto nel conservatorio a Milano. Travaglini da autodidatta divenne compositore e l'Agamennone, sua opera, è custodita nell'archivio. «Ci sono partiture musicali dell'epoca interessanti, tecniche e esercizi – commenta Natalia Stocchi che dirige gli ufficio dell'archivio storico –. Dopo una prima occhiata la storia di Travaglini è quella di un vogherese con vicende particolari che si è visto rappresentare la propria opera e ne ha scritte molte altre». «Ringrazio la fondazione Banca del Monte attenta al nostro territorio e a valutare i progetti. E' tra le poche entità che sostengono le iniziative culturali», ha chiarito il sindaco Carlo Barbieri. Oltre alle attività di studio, riordino, inventariazione della documentazione sono previste le pubblicazioni del catalogo e l'allestimento di una mostra documentaria per presentare alla cittadinanza i risultati dei lavori. Come azione conclusiva è anche in programma la realizzazione di un evento lirico-sinfonico basato sulle partiture originali predisposte per l'organico ottocentesco del Teatro Sociale di Voghera. Marco Quaglini