VERSO IL VOTO
di Anna Ghezzi wPAVIA Tredici candidati tra i venti e i trent'anni o poco più in corsa per la Regione Lombardia: la maggior parte sono donne, abbondano di entusiasmo e combattono l'antipolitica. Giulia Barbieri, 35 anni, corre per i 5 Stelle: nel meet up di Voghera dal 2007 e già candidata alle comunali, web designer e libera professionista. Con lei Cesare Del Frate, dottorato di ricerca in sociologia in tasca, ricercatore precario di 34 anni e militante dal 2009, attivo da sempre in associazioni ambientaliste e anti nucleare: «Mi candido per cambiare la Lombardia – spiega – La fiducia nei partiti è bassissima, noi abbiamo fatto una campagna elettorale per strada, in piazze e mercati incontrando cittadini e associazioni: mi aspettavo più diffidenza, invece si avvicinavano in tanti con grande curiosità per le nostre proposte». Crede nella necessità di un cambiamento, ma «non è una questione anagrafica». Niente rottamazione, meglio «il limite a due mandati, l'autoriduzione degli stipendi e il rifiuto dei rimborsi elettorali», spiega. Per il Pdl, ma senza tessera, c'è Maria Diletta Daccò, 32 anni, ginecologa a Piacenza: «Ho sempre pensato che l'impegno di ogni cittadino sia importante – spiega – nei mesi scorsi mi sono fatta sentire nel partito su questioni di sanità e sono felice di quest'opportunità». Tre cose da cambiare in Lombardia? «Serve una migliore trasparenza nei processi di assunzione, una migliore organizzazione del sistema scolastico e nido pubblico diritto per tutti i bambini e i genitori che lavorano». Per Patto Civico con Ambrosoli presidente ci mette la faccia Giulia Cometti, 31 anni, capolista: laureata in procedura penale con Vittorio Grevi, dottore di ricerca in università a Pavia: «Sono sempre stata attiva ma senza mai impegnarmi in prima persona – spiega – di Ambrosoli condivido il percorso e la battaglia per la legalità e il rispetto delle regole. Voglio rappresentare il disagio di una generazione di giovani qualificati che fatica a trovare spazio in una Regione che non ha predisposto strumenti per affrontare la crisi». Con lei Stefano Barbieri, 29 anni, assessore ad Olevano e consigliere di amministrazione di Asm Vigevano, fratello di Marco attuale consigliere comunale mortarese: per i giovani vuole «lavoro e più meritocrazia». Consigliere comunale a Mortara e nel Cda dell'Rsa Cortellone corre per la Lega Silvia Piani, 26 anni, infermiera al S. Matteo che alla Lega si è avvicinata a 18 anni: irrinunciabile l'indipendenza del Nord, male il fatto che il federalismo fiscale non sia ancora stato realizzato nonostante gli anni della Lega al Governo. «Non ha potuto farlo», spiega. I suoi valori? «Famiglia, onestà, affetti». Per Maroni presidente c'è Stefano Ubezio, 27 anni, farmacista a Carbonara al Ticino mentre nell'Idv corre Valentina Gorini, 23 anni, di Voghera, studentessa e già candidata alle provinciali. Il Pd schiera Federica Migliavacca, 29 anni, consigliere comunale a S. Martino nel 2009 e responsabile provinciale del gruppo diritti dei Giovani Democratici: punta su uguaglianza, giustizia, democrazia, giovani, donne, ambiente e mobilità. Infine per Etico a sinistra c'è Michele Barosselli, 28 anni, consigliere a Retorbido, segretario di Rifondazione Comunista a Voghera e studente di Scienze del lavoro. «È necessario portare avanti proposte nuove e di sinistra per dare una svolta radicale alla Regione». I suoi valori sono «antifascismo, onestà e diritti dei lavoratori». I difetti dei politici? «Autoreferenzialità e scollegamento dalla realtà».