Campari: «Tanti dubbi ma non va condannato prima del verdetto»

VIGEVANO «Le notizie che arrivano dal Sud Africa hanno sorpreso tutti quelli che hanno conosciuto Oscar Pistorius»: il vigevanese Oscar Campari, da poco eletto consigliere nazionale della Fidal, chiede di non affrettare i giudizi sul quattrocentista disabile accusato di omicidio. «Quando è venuto a Vigevano nel 2008 sembrava un bravo ragazzo che inseguiva il suo sogno – dice Campari –. Le notizie sugli anabolizzanti trovati in casa sua mi fanno pensare che forse il suo inseguire la qualificazione alle Olimpiadi a ogni costo gli ha fatto scattare qualcosa dentro, ma non va condannato prima del verdetto». Su Pistorius torna per una precisazione anche Andrea Giannini, suo allenatore nelle estati del 2009 e del 2010: «Non voglio credere, fino a prova contraria, che Oscar possa aver fatto uso di doping. Voglio pensare che i suoi grandi miglioramenti siano soltanto il frutto della sua grande volontà e del suo sacrificio durante gli allenamenti – spiega Giannini –. Se poi emergeranno elementi più certi, ognuno tirerà le proprie conclusioni». (cla.mal.)