Tagli alle scuole, via cinque posti di lavoro

DORNO Non meno di cinque posti di lavoro, tra due bidelli, due assistenti amministrativi e un dirigente. E' il prezzo in tagli al personale che secondo i sindacati pagherà il dimensionamento scolastico provinciale con l'entrata a regime da settembre del polo scolastico accorpato di Garlasco. Alla preoccupazione, i rappresentanti dei lavoratori hanno fatto seguire i conteggi su quella che a detta loro sarà la conseguenza inevitabile del passare da due segreterie e due direzioni a una sola. «C'è da calcolare che l'istituto comprensivo di Garlasco – fa notare Elena Maga di Cisl scuola – perderà la media di Tromello che infatti si aggregherà a Gambolò. Vuole dire che Garlasco perderà circa 120 alunni, ma il numero degli alunni è proprio uno dei parametri in base ai quali si calcolano gli assistenti amministrativi». Tutto per dire che, continua Maga, «non avremo solo il problema dei perdenti posto ma anche quello del dove metterli: questo dimensionamento scolastico, per come è stato fatto, produrrà infatti gli stessi tagli a Pavia, Vigevano e Voghera». L'istituto comprensivo di Garlasco comprenderà materna ed elementari di Alagna, come tutte le scuole dalla materna alla media di Dorno, Gropello, Zerbolò, per un totale di circa 1750 alunni e un'unica presidenza nel Comune principale. L'iter è giunto al termine dieci giorni fa, dopo il via libera della Regione Lombardia. Resta aperta però la questione del personale. Ancora Maga: «Se a Garlasco si usasse il criterio della sommatoria, a differenza che altrove, criterio che permetterebbe di mantenere il personale in servizio, allora sarebbe una gran cosa per Garlasco, ma anche un'ingiustizia per gli altri istituti comprensivi alle prese con gli stessi, identici problemi». Simona Bombonato