I 18enni al voto senza fiducia

PAVIA Luca ha deciso che voterà Berlusconi, Giuseppe è ancora indeciso. E' andato a sentire Grillo in piazza della Vittoria a Pavia e come lui anche un suo compagno di classe, anche lui Luca, che però è orientato su Monti. Ne parlano in classe, guardano i dibattiti in tv. Sono i neo 18enni di Pavia, quelli che domenica e lunedì voteranno per la prima volta. Sono 937 in tutta la città. Emozionati per il voto? «Purtroppo no, se avessimo votato in un altro momento magari sì, ma ora c'è troppa sfiducia»: Giuseppe Pio Simone, 18 anni il 31 agosto dell'anno scorso, domenica andrà al seggio, ma non con entusiasmo. «Sinceramente non ho ancora deciso – spiega – mi sto informando, guardo i tg, leggo un po' di giornali. Sono andato a sentire Grillo. E brutto da dire ma tra tanti nullafacenti è difficile scegliere». Ne parlano in classe, scoprono posizioni diverse. «Qualche amico mi ha detto "ma vai a vedere Grillo e poi non lo voti?" ma è giusto perché bisogna informarsi –spiega Luca Rustioni 18enne da poco più di cinque mesi – mio papà vota Grillo per esempio. Ma io ho deciso di votare Monti». Perché? «E' una persona professionale, è stato poco al Governo e rispetto agli altri mi sembra una persona seria, affidabile». Nella sua classe dell'istituto Volta di Pavia, corso geometri, Luca Cotta Ramusino, pendolare da Garlasco, è orientato sul Pdl. «Ho le idee chiare, sono orientato verso destra, e anche se magari molti dicono che è sbagliato voterò Berlusconi», spiega Luca che è una classe '93 ma non ha ancora votato. Perché «sbagliato»? «Sento dire che se Berlusconi tornerà al governo ci sarebbe un crollo delle borse – spiega lo studente all'ultimo anno di scuole superiori – ma secondo me è quello che ha le idee più chiare per riattivare l'economia». Se si chiede ai neo 18enni cosa vorrebbero dal futuro Governo rispondono «lavoro». Incentivi per chi assume giovani, meno tasse. E poi basta tagli alla scuola e più borse di studio. Leggono, approfondiscono, ne parlano. La politica è entrata in classe nell'ultima settimana. Sensazioni? «Qualcuno voterà Grillo – dice Luca Rustioni – ma c'è anche chi non andrà a votare». Preoccupati per il futuro, senza però abbastanza fiducia in chi potrà governare il Paese. (ma.br.)