Tacchini resta senza derby «Il Pavia? È da play off»
Test amichevole oggi alle 15.30 al Mascherpa tra Pavia e Oltrepo. In dubbio Meza Colli per un'infiammazione al collaterale mediale, Cesca per un'infiammazione all'anca e Beretta (foto) per il problema alla caviglia. L'Oltrepo recupera Sciannameo e dovrebbe fare uno spezzone Acerbis (pubalgia), mentre De Colombi e Vercesi non saranno presenti. Intanto, i biglietti per Carpi-Pavia di lunedì alle 20.45 si possono acquistare da Radio Bruno in via Nuova Ponente a Carpi ( 9-19 e sabato 8.30-12), o allo stadio sabato (14.30-19) e lunedì dalle 15 all'inizio del secondo tempo. Gli under 15 pagano 1 euro per tribuna azzurra e biancorossa e curva ovest. di Luca Simeone wPAVIA Con l'esonero, gli hanno tolto anche il suo personalissimo derby con il Pavia. Daniele Tacchini, lomellino di Cassolnovo, da martedì non è più l'allenatore del Carpi (in coppia con l'ex giocatore biancorosso Gabriele Cioffi) e lunedì sera nel posticipo del girone A di Prima divisione contro gli azzurri di Roselli in panchina ci sarà il nuovo tecnico Fabio Brini. «Mi sarebbe piaciuto incontrare di nuovo il Pavia, tra l'altro in diretta tv – dice Tacchini – ma forse in futuro ci saranno altre possibilità, magari anche da allenatore degli azzurri». Tacchini e Cioffi hanno pagato una striscia negativa (solo un punto nelle ultime 6 gare) dopo aver battuto il Lecce e virato al primo posto a metà campionato. Che spiegazione dare a questa crisi? «Anzitutto in un girone di qualità come questo è impossibile reggere per 32 partite allo stesso ritmo, una flessione è fisiologica – spiega Tacchini – lo stesso Lecce l'ha avuta. E poi abbiamo finito la prima parte del campionato con 12-13 giocatori, per via di 4-5 infortuni gravi, e alla ripresa abbiamo pagato. Il resto l'hanno fatto le squalifiche: in 22 gare abbiamo dovuto sempre cambiare». Nell'ultimo periodo, poi, le cose non sono girate per il verso giusto: «Con il Trapani abbiamo perso 3-1 in casa con due rigori e la possibilità sull'1-1 di andare in vantaggio – ricorda Tacchini – con la Reggiana abbiamo sbagliato l'inizio e preso due gol, poi per 70' siamo stati nella loro area riuscendo solo ad accorciare. A Cremona vincevamo 2-1, siamo rimasti in dieci prendendo due gol tra l'88' e il 94'. Domenica con l'Albinoleffe era una gara da 0-0, ma loro hanno trovato il gol della domenica». A vedere il mercato di gennaio (con i colpi Della Rocca, Melara e Viola), il Carpi sembrava puntare in alto: «Sono stati acquisti mirati, per i quali il club ha fatto uno sforzo economico, ma che servivano a colmare lacune anche numeriche: Andrea Ferretti ha avuto un infortunio al ginocchio e per questo abbiamo preso Della Rocca, mentre Melara e Viola sono giocatori capaci di aprire difese molto chiuse. Ma anche le altre squadre si sono rinforzate». Sta di fatto che la società ha deciso di cambiare: «La scelta dell'esonero va rispettata, anche se non la condivido – dice Tacchini – penso comunque di aver lasciato un buon ricordo. Mi resta il titolo d'inverno, un piccolo premio che mi porto a casa». E l'esperienza della co-conduzione tecnica: «Esperienza nuova e positiva. Cioffi ha smesso di giocare da poco ed è molto bravo sotto il profilo agonistico. Io mi dedicavo più alla preparazione tattica e allo studio degli avversari. I risultati della prima parte di stagione dimostrano che si era creato un bel feeling». Il Pavia lo aveva già incontrato al Fortunati (finì 0-0): «Roselli cura molto la fase difensiva, l'ho conosciuto due anni fa a Lecco: ricordo che centrò un filotto di vittorie per 1-0. Ha abilità ed esperienza per trovare la quadratura e credo che il Pavia possa ambire ai piani alti, e visto il torneo equilibrato anche ai play off. Ha due attaccanti importanti per questa categoria, come Cesca e Beretta, La Camera è un signor giocatore e la difesa è ben organizzata». Il livello del campionato è alto, secondo Tacchini: «Le prime 7-8 squadre hanno tutte giocatori provenienti dalla B. E' come qualità siamo quasi al livello della serie cadetta». ©RIPRODUZIONE RISERVATA