Gambolò, il bosco in vendita ai privati

GAMBOLO' Scartata l'idea di riqualificarlo con sentieri e aree attrezzate, il Comune pensa ora a venderlo a un privato. Il bosco alla frazione Molino di Isella, nel cuore della valle del Ticino, andrà all'asta. Il Comune ha deciso di includere anche l'area verde nel piano delle alienazioni degli immobili comunali che proprio venerdì scorso ha visto aggiudicare l'ex asilo Corsico di Remondò a un'impresa edile di Vigevano di cui è titolare Egidio Lista, imprenditore 67enne residente sempre a Remondò. L'ex asilo, 80 metri al piano terra, 100 al primo piano, compatibilmente con le direttive della Soprintendenza ospiterà uno spazio forse commerciale e due appartamenti. Dunque, per una trattativa privata andata in porto dopo tre tentativi mancati grazie ad un'unica offerta su base d'asta di 55mila euro, l'amministrazione comunale decide di percorrere la stessa strada per l'area boschiva verso Vigevano che rientra nel comprensorio del Parco del Ticino. I contatti con il Parco sono già stati avviati, mentre negli uffici competenti in municipio sono iniziate le pratiche di valutazione di fattibilità dell'operazione. «Abbiamo deciso di intervenire così dopo aver mancato per un soffio i finanziamenti regionali che ci avrebbero permesso di riqualificare tutta la zona»: il sindaco Elena Nai ha fatto riferimento al progetto da 100mila euro che nelle intenzioni del Comune avrebbe dovuto strappare il bosco al degrado facendone aree verde fruibile per il trekking di pianura e le scampagnate nel verde. Progetto che sarebbe potuto decollare solo beneficiando dei finanziamenti regionali. Nella graduatoria della Provincia però Gambolò è rientrata tra i primi progetti esclusi dai contributi. Ora la carta dei privati. Ma a chi potrebbe interessare un bosco sottoposto a vincoli ambientali stringenti? «Chi fa la legna potrebbe essere interessato – ha continuato Nai – Per il momento siamo all'inizio, comunque anche il Parco con cui abbiamo avuto i primi contatti sembra concordare con l'operazione». Intanto a Remondò, l'impresa che si è aggiudicata l'ex asilo in qualità di unica offerente sta pensando al progetto. «I tempi non saranno brevi – ha precisato il titolare – Prevedo quattro, cinque mesi visto che c'è di mezzo la Soprintendenza. L'idea di partenza è fare appartamenti di livello, forse un negozio al piano terra, ma tanti dettagli li dobbiamo decidere». Sempre a Molino d'Isella il Comune aveva alienato tramite asta anche Casa Badò, ex abitazione per guardiacaccia e guardiaparco del valore stimato di 64mila euro. Trattativa conclusa in autunno. Simona Bombonato