Berlusconi: «Sorpasso» Poi minaccia la Lega
di Gabriele Rizzardi wROMA Berlusconi, ieri contestato a Milano, mostra di crederci davvero nel "sorpasso". E a chi gli fa notare che il Carroccio potrebbe rappresentare un ostacolo per le riforme, risponde che non vede questo pericolo. «Se la Lega ci crea problemi al governo, possiamo sempre far cadere la giunta delle tre Regioni del Nord». Ossia, Piemonte, Lombardia e Veneto. Alla minaccia, segue un ragionamento che sembra destinato ad aprire un nuovo fronte con la Lega, che dopo gli scandali e le inchieste in Lombardia non se la passa bene e non può certo dettare condizioni. Ragione per cui il Cavaliere non si fa scrupolo e fa sapere che se non si comporteranno bene, se non diranno sempre sì, dovranno rinunciare alle uniche cariche di peso che ancora hanno. «La Lega oggi governa con il Pdl il Piemonte e il Veneto e ha presentato Roberto Maroni come candidato congiunto per il Pirellone in Lombardia. Credo quindi che avremo mano libera...» taglia corto Berlusconi. Anche se in serata prova a recuperare parlando del Carroccio come di un alleato «solido e leale». Tra Lega e Pdl è di nuovo scontro? Ma neanche per sogno. Berlusconi e Maroni partecipano in serata ad una manifestazione Milano. IlCavaliere ostenta ottimismo: «Sembra che li abbiamo raggiunti e superati. Siamo Tornati al '94». «Insistono sul sorpasso, ma a destra c'è la corsia d'emergenza...», la battuta con cui Renzi, Pd, contesta l'affermazione. Il clima Pdl-Lega è buono e il segretario del Carroccio che è anche il candidato del centrodetra al Pirellone mette subito in chiaro che con il Cavaliere non c'è nessun problema: «E' il mio presidente preferito e non solo del Milan...». I nemici del Cavaliere, insomma, sono altri. Almeno in questa fase. E se Monti gli dà del «cialtrone» , Berlusconi non porge l'altra guancia: «Noi non dobbiamo copiarli. Chiamiamoli in maniera positiva "dilettanti al governo"». Ieri mattina, invece, incontrando gli imprenditori della Confindustria di Monza, il Cavaliere ha assicurato che quando tornerà a palazzo Chigi realizzerà tutte le promesse fatte in campagna elettorale. «Avremo mano libera» sostiene il Cavaliere che si spinge a promettere anche il ritorno di Maria Stella Gelmini al governo: «Ha un posto assicurato». Sempre che a rovinargli la festa non sia Beppe Grillo. Berlusconi teme infatti che proprio il successo dell'ex comico genovese possa avvenire a spese soprattutto del Pdl. E se domenica scorsa era un «pericolo per la democrazia», adesso Grillo diventa un «bravo comico» con la faccia «cattivissima» che riempie le piazze ma può svuotare almeno in parte il serbatorio elettorale del Pdl. «Grillo è un fenomeno da baraccone che però sottrae voti ai moderati e fa vincere la sinistra. In Italia i voti si sono sempre distribuiti così: un terzo alla sinistra e due terzi ai moderati, che hanno sempre vinto tranne i casi in cui si sono presentati divisi. E ai moderati tolgono i voti anche Monti e i centristi» dice il Cavaliere agli imprenditori brianzoli, che ieri hanno potuto ascoltare anche l'ennesima giaculatoria contro la magistratura. Una magistratura colpevole di aver tentato la «distruzione» di tutti i partititi «tranne il Pci» negli anni di Tangentopoli e che oggi continua a svolgere un ruolo « inaccettabile» e costituisce «una patologia, un vero proprio cancro della nostra democrazia». Ce n'è anche per Oscar Giannino, che in televisione ha mentito sulle sue credenziali accademiche e che con ilsuo movimento vuole togliere voti al Pdl in Lombardia. Un affronto che Berlusconi non dimentica. «La coalizione del centrodestra doveva comprendere anche Giannino, ma quando l'abbiamo fatta, lui era a Chicago a prendere un master...» ironizza il Cavaliere che ieri sera è stato contestato da un signore che durante un comizio a Milano ha lanciato un aeroplanino sul palco gridando «Ci hai rovinato tutti». E poi è stato portato fuori dagli uomini della sicurezza. In sala si vivono momenti di tensione ma il Cavaliere ha la battuta pronta: «Vi scateno contro la Santanché e la Ravetto». E le tasse? Nel sito del Pdl è scritto che dopo la restituzione dell'Imu arriveraà anche la "rivoluzione" di Equitalia . ©RIPRODUZIONE RISERVATA