Tredici, il fascista che salvò gli ebrei

PAVIA Sabato alle 16 presso la sede sociale (Via Santo Spirito 4/A), il Circolo culturale sardo "Logudoro" celebrerà la Giornata della Memoria presentando il libro di Gabriele Rigano, ricercatore presso l'Università per stranieri di Perugia, dal titolo "Il podestà 'Giusto d'Israele'. Vittorio Tredici il fascista che salvò gli ebrei" (Editore Guerini e Associati, pagine 255). Oltre il giovane storico interverranno Gesuino Piga, Paolo Pulina e Marco Savini. Vittorio Tredici, al quale il 16 giugno 1997 lo Yad Vashem (Museo dell'Olocausto, il memoriale ufficiale di Israele delle vittime ebree dell'Olocausto) ha conferito il titolo di "Giusto tra le Nazioni", è uno degli italiani che, di fronte al male radicale della Shoah, ha saputo fare una scelta in favore degli ebrei, mettendo a repentaglio la sicurezza propria e dei familiari. Combattente nella prima guerra mondiale, Tredici, al ritorno nella vita civile in Sardegna, milita insieme a Lussu, Bellieni, Pili, nel Partito Sardo d'Azione. Sarà poi uno dei protagonisti del passaggio dal Partito Sardo d'Azione al Partito Nazionale Fascista nel 1923. Fu primo podestà di Cagliari e successivamente deputato ed esperto minerario del regime. A Roma nel 1943 salvò una famiglia di ebrei e un dirigente partigiano, collaborando all'attività di soccorso e assistenza organizzata negli ambienti ecclesiastici della capitale. Quella di Tredici è la storia di un sardista, di un fascista, di un cattolico; ma è soprattutto la storia di un uomo complesso, non inquadrabile nelle schematizzazioni politiche e nelle semplificazioni di parte.