Scuola materna, serve più spazio
CASTEGGIO Sono proseguiti gli incontri tra amministratori comunali e dirigenza scolastica per progettare una nuova sezione presso la scuola materna. Scartata l'ipotesi di creare la struttura presso l'asilo nido, che al momento é inutilizzato, si sta pensando ad un'altra soluzione per far fronte ad un'effettiva esigenza che è molto avvertita tra i residenti e le famiglie. Come ha affermato l'assessore comunale all'istruzione Anna Raffinetti, da alcuni anni «esiste una lista di attesa con decine di piccoli utenti che, per mancanza di spazi, non possono frequentare la nostra scuola materna». « Per questo motivo i genitori devono portare i loro figli in altre strutture collocate nei paesi limitrofi – aveva spiegato l'assessore casteggiano, che si occupa anche dei servizi sociali – In ogni caso, l'arrivo di nuove sezioni consentirebbe di soddisfare le esigenze degli utenti, fornendo un valido supporto alle famiglie, che risiedono anche a Casteggio». Come aveva anticipato il vicesindaco ed assessore comunale Andrea Mussi, si tratterebbe di arrivare ad accogliere 150- 160 bambini, uno sforzo importante per venire incontro alle esigenze delle famiglie. Il dirigente scolastico dell'istituto comprensivo casteggiano Giancarlo Gorrini, cui compete appunto anche la scuola materna, ha offerto la sua disponibilità a sostenere questo potenziamento. Che comporterebbe anche delle spese economiche: «Si dovranno fare delle attente valutazioni sui costi per adeguare gli spazi individuati ad accogliere la sezione – ha confermato la Raffinetti, che per il momento allontana l'ipotesi di collocare le scuole presso gli immobili di via Montebello, dove invece non sussisterebbero problemi di spazi. Prima infatti si deve acquisire l'area in questione». Il problema delle strutture come nidi e materne è sempre più avvertito dalla popolazione, soprattutto quando, in tempi di crisi, entrambi i genitori debbono lavorare per arrivare a un reddito accettabile. Ecco perchè si stanno moltiplicando anche le iniziative dei privati. Simone Delù