I volontari al Colombarone «Un voto per salvarlo»
VIGEVANO Alpini, Parco del Ticino e Servizio Civile a servizio del Colombarone. Ieri mattina, otto persone hanno dedicato il proprio tempo a pulire il cosiddetto "Colombarone" edificio eretto nel 1486 da Ludovico il Moro alla frazione Sforzesca. «Abbiamo voluto dare un segnale – spiegano gli alpini – di quanto questa città sia legata ed affezionata a questo monumento, che potrebbe essere eletto , da parte del Fai, quale monumento d'Italia da salvare nel 2013. Il nostro impegno significa proprio che la città non si vuole arrendere all'incuria, all'indifferenza. Che tiene ai suoi gioielli artistico – architettonici. Oggi (ieri per chi legge, ndr) abbiamo tagliato i cespugli e i rampicanti nel cortile dell'edificio. Quando si sarà sciolta la neve contiamo di sfalciare un po' d'erba. A dire il vero avevano iniziato qualche giorno fa i ragazzi del servizio civile, che avevano raccolto l'immondizia. Ora noi abbiamo tolto le piante infestanti e piano piano cerchiamo di pulire questo meraviglioso complesso, sperando che anche l'amministrazione possa trovare le forze per fare della manutenzione straordinaria, soprattutto nei punti danneggiati dall'ultimo furto subito. Purtroppo le intemperie rischiano di danneggiare anche l'interno, che se preservato potrebbe essere funzionale». Tempo fa, infatti, il Colombarone era stato preso di mira dai ladri di rame, i quali asportando le grondaie hanno tolto anche diverse tegole dai tetti della struttura. «Torneremo tra 15 giorni – proseguono gli alpini – per completare la nostra parte. Oggi c'erano quattro alpini, 3 volontari del Parco del Ticino ed un ragazzo del servizio civile. Alla fine ci ha raggiunto anche un guardia parco». Già nel 2012 il Colombarone era inserito nei monumenti da salvare nella classifica del Fai. In tutta la Lombardia si era "piazzato" 27esimo, con solo 8030 segnalazioni. «Basterebbe – concludono gli alpini, che tutta la città votasse il Colombarone sul sito www.iluoghidelcuore.it per riuscire ad ottenere un intervento concreto. La delegazione pavese del Fai lo ha già eletto come monumento da salvare nel 2013, ora dobbiamo varcare i confini provinciali» . Ad oggi, il quattrocentesco edificio è stato venduto al gruppo Esselunga. La convenzione sottoscritta tra Esselunga e Comune per la realizzazione del centro commerciale Esselunga, prevedeva, infatti, il passaggio di proprietà dello storico edificio al Comune di Vigevano, una volta ultimati i lavori di consolidamento. Lavori che, purtroppo, non sono ancora iniziati. (s.bo.)