Scintille fuori dal liceo studenti escono dal retro
di Anna Ghezzi wPAVIA Giovani di destra e sinistra si fronteggiano davanti ai cancelli del liceo scientifico Copernico separati da una quindicina di poliziotti pronti ad intervenire. Bandiere di Forza Nuova e volantini nel gazebo, cartelli di Blocco studentesco gialli e neri a terra davanti al cancello chiuso a chiave dai bidelli. Gli studenti però sono stati fatti uscire dal retro, su via don Enzo Boschetti. Il volantinaggio di Blocco studentesco, il ramo giovanile che fa capo a Forza Nuova, era stato autorizzato dalla questura, ma sul posto sono arrivati anche una ventina di componenti dell'Osservatorio antifascista pavese. Contrapposizione a suon di parole, una guerra di posizione immobile con qualche tensione solo di fronte ai versi su Dio, patria e famiglia recitati vicino al gazebo. «Siamo arrabbiati con la Digos _ spiega Daniele Spairani, coordinatore provinciale di Forza Nuova _ avevamo chiesto che i "compagni" fossero tenuti lontani per consentirci di distribuire i volantini, invece non hanno fatto nulla». Vola qualche parola: "Zecche", "Fascisti". «Volevamo impedire il volantinaggio e ci siamo riusciti», dicono i ragazzi dell'Osservatorio Antifascista Pavese che invitano a non abbassare la guardia di fronte al tentativo di riportare in auge le ideologie fasciste in tempo di crisi. I vigili hanno bloccato l'ingresso in via Verdi alle auto mettendosi di traverso all'incrocio con via Cavallini e via Ticinello. «Non eravamo stati avvertiti _ spiega la dirigente Lidia Bertuggia _ Ma quando ho visto la situazione dalla finestra ho ritenuto di far uscire gli studenti dall'uscita posteriore per motivi di sicurezza ed evitare eventuali incidenti. E' sempre opportuno prendere le maggiori precauzioni possibili». E sulla propaganda davanti a scuola non si sbilancia: «Erano sulla strada, non posso dire nulla». Alle dieci all'Hotel Rosengarten davanti a una quarantina di militanti il coordinatore nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore aveva presentato i candidati (Daniele Spairani, Antonio Bazzano, Paolo Gandini al Senato, Emanuele Persendi e Giacomo Artuso alla Camera) e il programma: no alla cittadinanza ai figli di stranieri che nascono in Italia, no ai matrimoni gay, no al pagamento del debito italiano salvo i Bot acquistati dai cittadini e sì a stampare moneta per pagare i servizi ai cittadini e darealle donne con almeno due figli un assegno di mille euro al mese. Infine ritorno alla terra contro la disoccupazione e per il recupero delle tradizioni.