Esplode meteorite, 1.200 feriti

di Monica Viviani wROMA Uno «scoppio di luce» improvviso a squarciare il cielo del primo mattino, scie luminose che sembravano inseguirsi, poi quei boati «forti come esplosioni» e quelle palle di fuoco verde incandescente che precipitavano dal nulla mentre tutt'intorno era il caos. Finestre in frantumi, cellulari in tilt, allarmi delle auto impazziti e gente in preda al panico che correva senza meta, piangeva, urlava perché «se non è l'apocalisse, allora è la guerra». E' iniziata così la pioggia di meteoriti abbattutasi ieri in Russia, sugli Urali, provocando 1.200 feriti, tra cui oltre 200 bambini, e danneggiando 3 mila edifici. Un evento definito «raro» ed «eccezionale» dagli esperti, causato dalla frantumazione di un grande meteorite caduto in direzione della Terra: del peso di 10 tonnellate, entrato nell'atmosfera a una velocità di almeno 54mila chilometri orari, si è disintegrato a circa 30-50 chilometri dalla superficie terrestre. Le schegge hanno colpito sei città nella regione di Cheliabinsk: 34 gli ospedali e 360 le scuole, a quell'ora affollate di bambini, bersagliate dalla pioggia spaziale. Almeno 112 feriti sono stati ricoverati, tra cui due bambini in gravi condizioni. Il tutto mentre era atteso per le 20.40 ora italiana un asteroide che in serata ha sfiorato la Terra, passando ad appena 27.860 chilometri dal nostro pianeta. Ma l'Agenzia spaziale europea (Esa) ha subito precisato che non c'è alcun collegamento tra i due eventi. Come nessun legame ci sarebbe con un fenomeno simile, ma molto più limitato, segnalato a Cuba mercoledì sera: i residenti del centro dell'isola hanno riferito di un bolide esploso in cielo originando una luce molto forte e facendo tremare le case. Erano circa le 9.20 ieri in Russia, le 4.20 in Italia, quando «un oggetto ha iniziato a esplodere in aria e poi ha continuato a terra, in una nube nera - hanno raccontato i testimoni - L'aria odorava di polvere da sparo e all'improvviso è diventato molto caldo mentre di solito qui siamo a meno 18 gradi». Il meteorite è esploso nove volte, la prima a una distanza di 55 chilometri dalla Terra. I boati, registrati su un'area molto estesa da Tymen a Kurgan, nella regione di Svederlosk e nel Kakazkhstan settentrionale, hanno seminato il panico tra la popolazione. Qualcuno ha pensato a un aereo esploso, qualcun altro alla guerra, i più anziani alla fine del mondo. La maggior parte delle persone è rimasta ferita dai vetri andati in frantumi per l'onda d'urto che ha anche sfondato il tetto di una fabbrica di zinco. I livelli di radiazioni sono rimasti nella norma, ma le autorità russe hanno comunque invitato la popolazione a «non avvicinarsi a oggetti non identificati». Il ministero per le Emergenze di Mosca ha fornito una serie di numeri di telefono per segnalare la presenza di frammenti. È probabile che uno di quelli più grandi si sia schiantato nel lago di Chebarkul, a 60 chilometri dalla città di Cheliabinsk, dove è stato fotografato un cratere di otto metri di diametro nella superficie ghiacciata. La polizia ha riferito che nella zona sono già state recuperate diverse schegge di pietra nera e dura, simile a roccia, che potrebbero essere detriti del meteorite. Intanto il presidente russo, Vladimir Putin, ha inviato un gruppo di specialisti e ha ammesso che l'attuale sistema di monitoraggio «non è del tutto efficace». Per il premier Dmitri Medvedev invece questa «è la prova che non solo l'economia è vulnerabile, ma l'intero pianeta». E Il leader nazionalista, Vladimir Zhirinovski, l'ha buttata sul complotto affermando che si è trattato di «un test di armi americane» e non di un meteorite. ©RIPRODUZIONE RISERVATA