Moelgg da applausi, bronzo in gigante

SCHLADMING (Austria) Grazie a Ted Ligety, sono Mondiali a stelle e strisce quelli di Schladming. Ma c'è anche l'Italia a svolgere un ruolo di primo piano grazie a Manfred Moelgg: il suo bronzo in gigante si aggiunge all'argento di Dominik Paris e di Nadia Fanchini in discesa. Moelgg, il biondo atleta di San Vigilio di Marebbe, è uno che nei grandi eventi tira fuori il meglio di sé. Ha conquistato infatti uno strepitoso bronzo in gigante strappandolo niente meno che all'asso norvegese Aksel Svindal, finito quarto a soli 4 centesimi dall'azzurro che ha invece recuperato nella manche decisiva una posizione che l'ha catapultato sul podio. Per capire la portata dell'impresa, basti ricordare che l'ultima medaglia azzurra in questa disciplina è stato l'oro di Alberto Tomba nel 1996 a Sierra Nevada. "Manni" – due vittorie in coppa del mondo e 14 altri podi di cui due in questa stagione – è soprattutto slalomista speciale ma da questa stagione viaggia veloce anche in gigante. Ieri l'ha dimostrato. Il successo in gigante – terzo nel medesimo mondiale come il leggendario Toni Sailer a Bad Gastein nel 1958 – è andato secondo previsione a Ligety. Dopo il superg e la supercombinata ha dominato anche nella disciplina in cui è più forte. Ted si è lasciato alle spalle il campionissimo locale Marcel Hirscher. Oggi è la volta dello slalom speciale femminile.