Giacomotti: Voghera più forte degli altri ma attenti alla Pergo

Tutti (o quasi) disposizione in casa rossonera. Longo è tornato in gruppo dopo l'infortunio al vasto mediale, ma avverte ancora un piccolo fastidio sull'altra gamba. Yessoufou (problema agli adduttori) e Vargas (distorsione al ginocchio) sono out, Guobadia sente un dolore al piede, ma non è in dubbio la sua presenza per domenica. Non saranno della gara di domenica in trasferta con la Pergolettese, invece, D'Errico, che deve scontare tre giornate di squalifica e Priolo, pure squalificato. Anche Cotroneo è stato espulso e non potrà andare in panchina. La squadra si allenerà oggi al Vanoni e anche domani lavorerà sul campo sintetico. VOGHERA Massimo Giacomotti punta sul Voghera. L'ex tecnico rossonero, che ha vissuto una parentesi con il Mezzocorona che è durata circa 40 giorni prima dell'esonero, assegna alla squadra di Cotroneo i favori del pronostico. «Io l'ho detto anche quando il Voghera era staccato: i rossoneri sono la squadra più forte e completa. Pontisola e Pergolettese sono al suo stesso piano, ma la favorita era e resta il Voghera». Un pronostico su Pergolettese – Voghera? «Difficile dirlo, è una gara dalla valenza notevole, ma non decisiva perché il campionato si deciderà sul filo di lana. A Crema bisognerà vedere anche le condizioni del campo – dice Giacomotti –. Le due squadre hanno un potenziale offensivo notevole e la Pergolettese è più esperta». Lei ha guidato i rossoneri dal 2009 al 2011, cos'ha in più questa squadra? «Il fatto di avere almeno 15 giocatori di spessore – spiega Giacomotti –. Il primo anno noi avevamo una squadra giovane e sbarazzina, assestata a campionato in corsa. Le soluzioni di questo Voghera a gara in corsa sono diverse». Cosa non ha funzionato a Mezzocorona? «Ho detto alla società che servivano dei rinforzi per salvarci e ora il rammarico di non aver potuto fare un po' di partite con la squadra dopo il mercato di riparazione. Stavamo mettendo i tasselli giusti e la squadra sarebbe stata diversa, ma penso di aver svolto il mio lavoro al meglio». Sarebbe disposto il prossimo anno a scendere di categoria per allenare? «Mi sto accorgendo che l'importante è trovare una società che ti garantisca un rimborso. La D è una bella categoria, ma vedrò le proposte che arrivano. Certo non è facile perché è una giungla, fatta da allenatori ingaggiati perché portano uno sponsor e dirigenti "ballerini", spesso sei lasciato da solo». Pontisola, Pergolettese e Voghera sono al livello di Mantova (che vinse nel 2010) e Castiglione (campione nel 2011)? «A livello di Mantova no, per il blasone, lo stadio e alcuni giocatori che facevano differenza. Il Castiglione ha vinto in un'annata senza padroni, più per demeriti altrui – dice Giacomotti –. Il Pontisola ha la forza di quel Castiglione, Pergo e Voghera hanno qualcosa in più». Cotta è stato esonerato dalla Caronnese per il calo nel ritorno, cosa ha pensato? «Penso che nel momento in cui ti abitui a certi risultati, si può perdere di vista la realtà – dice il tecnico –. Caronno ha una bella struttura, sono stati fatti investimenti importanti, ma ai nastri di partenza non valeva Voghera e Pergolettese». Marco Quaglini