Mortara taglia il progetto ambientale
MORTARA Il 2013 per il Comune è l'anno dei tagli, soprattutto delle spese che non vengono ritenute indispensabili. Nei giorni scorsi l'amministrazione comunale ha deciso di revocare il finanziamento per il progetto di ricerca quadriennale per il controllo ambientale che, proprio quest'anno, avrebbe dovuto concludersi e dare risultati. «Questo progetto – conferma il vicesindaco e assessore al bilancio Fabio Farina - non rappresentava una spesa obbligatoria e quindi, in questo momento, abbiamo deciso di fermarlo. Questo non esclude che possa essere ripreso più avanti quando la situazione economica lo permetterà». Si trattava di un progetto per il monitoraggio degli agenti inquinanti e la valutazione dei rischi potenziali nel territorio lomellino che è stato portato avanti in collaborazione con l'istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri". Il finanziamento, inizialmente previsto ed ora revocato, ammontava, per quest'ultima fase, a poco più di 10 mila euro. La sospensione delle spese non indispensabili è ovviamente dovuta alla situazione portata dallo sforamento del patto di stabilità a cui l'amministrazione sta cercando di porre rimedio stringendo la cinghia in vari settori, tra cui anche quello dei lavori pubblici con l'assessore Marco Vecchio che ha più volte dichiarato la volontà di completare solo i lavori in corso, ma di non programmarne altri, almeno finchè la situazione dei conti non migliorerà. «Dal punto di vista amministrativo – sottolinea Marco Barbieri, in consiglio comunale tra i banchi dell'opposizione – questo taglio era necessario e quasi obbligato dalle stesse sanzioni previste per lo sforamento del patto di stabilità. Dal punto di vista politico questa situazione si presta ad altre considerazioni: si tratta infatti di una iniziativa per la quale sono stati investiti, negli anni precedenti, già 30 mila euro che, in questo modo, sarebbero sprecati». L'esponente della minoranza sottolinea come, a questo punto, a suo giudizio sarebbe stato più giusto concludere il progetto. «Si può discutere sull'utilità di questa iniziativa – conclude –, ma, ora che si entrava nell'ultimo anno, non ha senso chiudere così, buttando via i soldi dei cittadini spesi fino ad ora. Purtroppo questa è una delle tante conseguenze provocate dallo sforamento del Patto ed i cittadini dovranno abituarsi al fatto che molti servizi non saranno più come negli anni scorsi». Alberto Colli Franzone