Un polmone verde nel centro di Stradella

STRADELLA Un polmone verde all'interno della città da salvaguardare e valorizzare. È questo l'intento dei capigruppo consiliari di Torre Civica, Pdl e Lega Nord che, nel corso dell'ultimo consiglio comunale, hanno presentato un ordine del giorno congiunto per invitare il sindaco e la giunta a ricercare, attraverso un accordo con la proprietà, le soluzioni ideali per l'acquisizione del Bosco Negri. L'area, che si estende su 30 mila metri quadrati in località San Zeno, infatti, è attualmente di proprietà dell'azienda agricola Livelli. «L'idea è nata all'inizio dell'anno – spiega il capogruppo di Torre Civica, Adriano Bernini –, quando insieme ai colleghi consiglieri abbiamo pensato a quest'area come ad un bosco urbano usufruibile, se opportunamente attrezzato, dalla popolazione per iniziative di carattere educativo, ambientale, ricreativo e turistico». Il bosco, inoltre, potrebbe essere l'anello di congiunzione tra la strada pedonale, che collega San Zeno con la frazione Roncole di Montù Beccaria, sempre molto frequentata, e il Parco urbano del Versa, la cui realizzazione è prevista dal Pgt. L'area, inoltre, potrebbe essere ulteriormente collegata con la pista ciclopedonale prevista dal piano di recupero dell'ex Massoni. «Il bosco, che ha circa 80 anni, presenta delle ricchezze dal punto di vista degli alberi e delle essenze – spiega Bernini –. Inoltre è un rifugio di animali e potrebbe essere utilizzato per delle lezioni rivolte alle scuole». Unico nodo rimane quello delle procedure di acquisizione: la legge di stabilità, infatti, impedisce ai Comuni, per il 2013, di acquisire immobili al proprio patrimonio. «È un peccato – spiega il capogruppo Pdl, Antonia Meraldi – perchè il Comune avrebbe a disposizione delle risorse, derivanti dalla maggiorazione del 5% degli oneri di urbanizzazione per la sottrazione di aree verdi. Vale la pena, comunque, di andare avanti perchè è un obiettivo, che stiamo portando avanti tutti insieme, al di là dei colori politici, per il bene di Stradella». Altre soluzioni possibili sono quelle dell'esproprio, ma anche in questo caso il Comune dovrebbe impegnare delle risorse, o della compensazione urbanistica: il privato cede l'area al Comune, che gli rende edificabile un'altra area di sua proprietà. Soddisfatto dell'iniziativa è anche il capogruppo della Lega Nord, Giuseppe Vercesi. «Il bosco, insieme ai giardini pubblici, è un patrimonio per la città, che non ha nessun altro Comune limitrofo. Se l'amministrazione avesse convocato i capigruppo anche per altri problemi, forse saremmo arrivati a soluzioni condivise». Ora l'ordine del giorno invita il sindaco a riconvocare la proprietà per discutere della questione. Intanto si pensa ad un'assemblea pubblica per coinvolgere i cittadini nel progetto. Oliviero Maggi