LE PRIMARIE DEL FESTIVAL
Quindi ci sono piaciute così tanto le primarie del Pd, che abbiamo fatto anche le primarie di Sanremo. Quelle di ogni cantante big in gara: porto due brani, sceglietene uno voi. Tanto ormai chi se la prende più la responsabilità? Che poi sarà un voto condizionato. Un artista a Sanremo ci va per una canzone, non per due. Mica vorrai lasciare che sia il televoto a decidere se sei un tipo rock o se sei un tipo lento? Pensa se Vasco Rossi quella volta avesse presentato, oltre a "Vita spericolata", anche "Una canzone per te" (stesso anno, stesso album). Sarebbe diventato comunque il maledetto del rock o piuttosto oggi lo celebreremmo come il romantico della canzone? E senza andare tanto in là, Daniele Silvestri è quello serio al pianoforte stile Venditti, o quello in piedi un po' danzante stile "Salirò"? No, io dico che era già tutto deciso: due canzoni è come annunciare che il disco in uscita è ricco di successi, e non si sa nemmeno quale scegliere. Come se questa stagione sanremese ci stesse regalando tanti nuovi Lucio Battisti (che lui sì avrebbe potuto sottoporre alle primarie due o tre pezzi. Tutti vincenti, naturalmente).