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VOGHERA "Tortelli con taleggio, asparagi di Cilavegna e patate del Brallo": è all'insegna dei sapori del territorio il piatto che viene proposto dagli alunni del terzo anno dell'Istituto di Formazione Vittorio Alfieri di Voghera ad indirizzo alberghiero "preparazione pasti", che in questo caso hanno lavorato con la supervisione della professoressa Silvia Vigo. «Vogliamo che la ricetta diventi memoria del passato e ricchezza per il presente e per il futuro - spiegano i ragazzi -: per questa ragione abbiniamo l'uso dei prodotti del territorio, a chilometro zero, alla valorizzazione della manualità che si esplica attraverso strumenti moderni (ad esempio, nel caso dei tortelli che proponiamo oggi, attraverso il "sac à poche") ma che in definitiva è fatta di gesti antichi, frutto di sapienza, di pratica, di attenzione che vanno conservati e studiati». Ma non è finita: da parte dei giovani chef dell'alberghiero vogherese lo studio di accostamenti collaudati nel tempo va di pari passo alla ricerca di nuovi abbinamenti. E anche i cosiddetti "fondamentali", ovvero la preparazione degli gnocchi o della pasta fresca, si abbinano all'evoluzione della cucina, che in questi anni è diventata sempre più tecnologica e colta. «Infine - aggiungono i ragazzi della terza dell'Alfieri - vorremmo dare risalto a un particolare solo apparentemente secondario, ovvero all'aspetto creativo della presentazione del cibo che apre nuove prospettive e lascia spazio alla fantasia e all'estro presente in ognuno di noi». Questi studenti, attraverso lo studio e la pratica attuati nell'istituto di via San Lorenzo, diventeranno i principali promotori della grande ricchezza in campo enogastronomico che il nostro territorio può offrire.