Rovinato dai debiti, altra protesta
VOGHERA «Il 20 febbraio sarò davanti alla sede di Equitalia a Pavia per dar vita ad una clamorosa protesta: con le continue cartelle di pagamento che mi arrivano mi hanno ridotto praticamente sul lastrico, adesso la situazione è insopportabile». A parlare è l'impresario edile Bruno Rea: ieri mattina è stato anche negli uffici elettorali dei candidati Pdl in Regione, «ma nessuno mi ha voluto ascoltare. Non chiedo soldi – insiste l'imprenditore vogherese – ma solo che possa esserci un qualche interessamento o intervento per sbloccare la mia situazione», Rea è stato costretto, per morosità, a lasciare l'appartamento che occupava in affitto: «Sono ospite, con la mia famiglia, di un amico, ma è chiaro che si tratta di una soluzione temporanea: devo ricevere soldi per lavori già svolti, ho dovuto cessare l'attività per questi motivi. Inoltre una cartella di Equitalia che riportava una certa cifra nel giro di qualche tempo è aumentata di parecchio. Chiedo solo un po' di comprensione – conclude Rea – se solo arrivassero parte dei soldi che mi sono dovuti riuscirei ad avere un po' di ossigeno».