Case popolari, quasi 800 domande per cento alloggi

di Giovanni Scarpa wROZZANO Oltre settecento domande solo nel 2012, 1176 persone in graduatoria, 1144 richieste ammesse. Ma solo un centinaio, o poco più, di alloggi a disposizione. Non si ferma l'assalto alle case Aler di Rozzano, sempre più oggetto del desiderio di chi non può permettersi case di proprietà o affitti troppo alti. La nuova graduatoria, consultabile anche sul sito del Comune in ordine alfabetico e di punteggio. Molti, ancora una volta, i ragazzi giovani che si trovano in grandi difficoltà a sostenere la spesa per un affitto da libero mercato. Ma tante anche le persone di una certa età che per colpa di lavori precari non riescono ad accedere ai mutui per l'acquisto della casa. Quest'anno, poi, il Comune ha registrato un particolare aumento delle richieste legato allo sfratto per morosità o pignoramenti. Fra le domande, anche quelle di molti uomini separati che non dispongono più della propria casa famigliare. Insomma, comunque e sempre situazioni difficili. La nuova graduatoria per l'assegnazione degli alloggi popolari è il risultato dell'integrazione delle domande inoltrate lo scorso anno e negli anni precedenti. A Rozzano, attualmente, si contano più di seimila alloggi popolari, fra case dell'Aler e appartamenti del Comune. «La questione abitativa è ai primi posti nell'agenda politica e prosegue l'intervento dell'amministrazione comunale per risolvere la morosità e l'abusivismo – spiega il sindaco di Rozzano Massimo D'Avolio –. Situazioni, quest'ultime, che costituiscono un reato e una prevaricazione nei confronti di chi rispetta le regole». Il Comune, ogni anno, è infatti impegnato anche su questo fronte. Proprio lo scorso anno, nel gennaio del 2012, carabinieri, squadre dell'Aler e del Comune avevano fatto un blitz negli appartamenti occupati abusivamente in via Petunie e via Mandorli. Spesso le segnalazioni arrivano dagli stessi inquilini che ci abitano regolarmente in questi palazzoni di otto piani. Il Comune ha anche messo a disposizione un numero verde per segnalare le situazioni anomale o irregolari. Poche, per la verità, visto il numero di case popolari. Ma non è raro che qualcuno ci provi, occupando abusivamente alloggi che invece devono essere assegnati a persone in graduatoria da anni.