Lomello, il Comitato attacca «No a nuove industrie»

LOMELLO Il Comitato per Lomello, guidato da Gin Martinez, e che da tempo è in aperto contrasto con le istituzioni locali per la creazione della centro di stoccaggio di fanghi della Cre sulla strada per Semiana, compatta le fila. Il prossimo obiettivo che il comitato di Martinez ha messo nel mirino è il nuovo piano di governo del territorio (Pgt) del Comune guidato da Giuseppe Piovera. Un documento sul quale fin da ora il comitato inizia ad opporsi fortemente. Il nuovo documento urbanistico che regolerà lo sviluppo futuro di Lomello è ancora in fase di divenire. Però il comitato ha già iniziato la sua battaglia in particolare chiedendo chiarezza su possibili nuovi insediamenti industriali. Tanto che negli scorsi giorni c'è stato anche un incontro con l'assessore provinciale all'Ambiente, Alberto Lasagna. Una serata in cui Lasagna ha ribadito al comitato la linea "ambientalista" dell'amministrazione provinciale di centro-sinistra contro l'autostrada Broni-Mortara e le discariche d'amianto. Insomma una serata che ha permesso al comitato guidato da Gin Martinez di ritrovarsi dopo le feste natalizie e di fare il punto della situazione anche sul procidemento in corso per il Pgt. Il 29 gennaio infatti il comitato per Lomello ha presentato delle osservazioni al Comune in merito alla valutazione ambientale strategica presentata dal sindaco Piovera. Il comitato ha sottolineato, negativamente, il suo mancato inserimento nei soggetti portatori di interesse che partecipano alla formazione del Pgt oltre che problemi relativi alla pubblicazione alla cittadinanza della bozza del Pgt. «Noi staremo molto attenti ad evitare che il Pgt ammetta nuovi insediamenti industriali nel settore rifiuti e simili e che permetta l'ampliamento di quelli già presenti - fa sapere il Comitato per Lomello -Riteniamo che la vocazione del futuro del nostro paese non possa essere quella di fungere da sito per smaltimento di rifiuti o attività industriali, ma debba orientarsi ed essere progettata nella prospettiva della valorizzazione di altre potenzialità, più funzionali al benessere ed alla salute della popolazione. Ci siamo fatti affiancare da tecnici di alta professionalità, ma abbiamo soprattutto con noi le associazioni della zona». Sandro Barberis