Imprese artigiane in crisi Meno 227 in dodici mesi
PAVIA Il 2012 ha lasciato un segno pesante sul numero di imprese artigiane in Lombardia e in provincia di Pavia. Come rivelano i dati dell'Osservatorio media e piccola impresa di Confartigianato Lombardia, il numero di imprese artigiane in Lombardia è crollato di ben 3.633 unità. Nella provincia di Pavia sono 15.528 le imprese artigiane iscritte a fine 2012. Nell'anno si è registrato un saldo negativo di 227 imprese artigiane, dato da 1.127 iscrizioni contro 1.354 cessazioni. «Si tratta di un vero e proprio processo di selezione, che ha spazzato via le realtà meno solide, insieme a chi solido lo era, ma poi si è scontrato con le difficoltà nella concessione del credito, con tempi di pagamento sempre più lunghi - quando i pagamenti ci sono - e con gli scogli della burocrazia», commenta Stefano Bellati, alla guida di Confartigianato Imprese Lomellina. «La dimostrazione che sono i piccoli a soffrire di più viene dai dati di contesto, che fotografano una situazione in cui la dinamica di nati-mortalità per il totale delle imprese rimane positiva (+0,60%), anche se in flessione rispetto al 2011 (+1,21%)". Tra il 2007 e il 2012, le iscrizioni di imprese artigiane nella nostra provincia sono state complessivamente 8.488 e le cessazioni 8.142, pari ad un saldo positivo di 346 imprese artigiane, unica provincia lombarda insieme a Brescia ad ottenere un valore con segno più. La provincia nel 2012 registra un tasso di sviluppo del -1,44%, sostanzialmente in linea con il dato regionale (-1,33%), occupando la terza posizione nella classifica delle province lombarde. Se si prende a riferimento la crescita cumulata dal 2009 al 2012, si osserva che il tasso di sviluppo relativo all'artigianato in Lombardia è del -2,51%, superiore a quello registrato a livello nazionale pari al -3,20% ma Pavia presenta una caduta dello stock di imprese artigiane del -3,43%, occupando così la sesta posizione nella classifica su base provinciale, con un tasso di sviluppo più basso di quello regionale (-2,51%). Il settore che soffre di più è quello delle costruzioni, con un tasso di sviluppo del -2,16%,-1,67% nel manifatturiero, ed uno -0,16% nei servizi.Dal 2009 in provincia dsi è verificato un processo di intensa selezione dell'artigianato che ha colpito principalmente il comparto manifatturiero, che ha fatto registrare un tasso di sviluppo del -7,68% mentre l'area servizi si conferma tenace con un tasso di sviluppo del -1,58%.(a.gh.)