Vercesi, il pittore del mondo a colori
VOGHERA Verrà inaugurata sabato alle 17 in Sala Pagano (piazza Cesare Battisti 3) la mostra personale del vogherese Walter Vercesi, ex ferroviere in pensione e oggi pittore per diletto. «La pittura è un formidabile strumento di comunicazione tra le persone» affermava Vercesi due anni fa, in occasione dell'inaugurazione di un'altra mostra. A questa certezza oggi ne aggiunge un'altra: «Ciò che rende inconfondibili le mie opere è l'evidente ricerca del particolare e del colore, che realizzo attraverso l'isolamento in cerchi di questi elementi. Nelle mie tele prendo spunto dalla realtà per adattarla e trasformarla, cercando la giusta combinazione di colori. Il tutto con la tecnica ad olio, quella che alla fine ho deciso di adottare, abbandonando tutte le altre». Artista molto noto a Voghera (dove è nato nel 1948) e fin da giovanissimo appassionato di pittura, Walter Vercesi ha creato le sue prime opere d'arte utilizzando pastelli e acquerelli ma anche tè, caffè e collage, su carta ruvida e carta gialla di paglia. Nel 1966 si è diplomato orafo e ha iniziato a lavorare a Valenza come orafo, incisore e incassatore, fino alla crisi del settore che, nel 1970, l'ha portato ad entrare nelle Ferrovie dello Stato. «Ho fatto tutta la trafila, partendo dal livello più basso fino a diventare capostazione e sovrintendente. Contemporaneamente nella pittura abbandonavo del tutto l'acquerello per dedicarmi esclusivamente all'olio» racconta l'artista. Nel 2006 arriva la pensione e con essa la libertà di dedicare tutto il proprio tempo alla grande passione di una vita. E' così che, forte degli insegnamenti dei vari maestri che in tutti questi anni l'hanno affiancato e guidato, Vercesi può concentrarsi sulla sua tecnica, e pian piano mettere a punto il suo personale stile. Vercesi lavora in solitudine, in uno stato di piena serenitá, così da trascendere la realtá oggettiva. La mostra che aprirà sabato e che è stata organizzata dall'Assessorato alla Cultura del comune, rimarrà aperta fino a domenica 24 febbraio e si può visitare tutti i giorni dalle 16 alle 19; il sabato e domenica anche dalle 10 alle 12. L'ingresso è libero.