Monsignor Canessa: «Presto incontrerò il pontefice»

TORTONA «Un gesto di grande amore per la Chiesa, di grande umanità. Una scelta che deve essere da monito per tutti, nel ricordare i presupposti della condizione umana». Così il vescovo di Tortona Martino Canessa commenta la scelta di Papa Benedetto XVI di lasciare il papato. il presule piemontese si è spesso sentito molto vicino a questo papa e anche in questo gesto inconsueto, come sono le dimissioni, trova amore, sensibilità e una grandissima umiltà, sentimenti che non sono di tutti. «Sì, siamo di fronte a un gesto di autentica umiltà, che fa riflettere, che fa comprendere come i limiti delle forze siano insiti nella condizione umana e deve essere un insegnamento per tutti noi». Monsignor Canessa ha incontrato anche di persona Benedetto XVI cinque anni fa, potendogli anche parlare in un breve colloquio riservato che ricorda ancora in modo vivido. «E lo incontrerò ancora fra pochi giorni, quando andrò a Roma per la visita ad limina, cui intervengono tutti i vescovi delle diocesi liguri a relazionare sulla attività dei loro territori di competenza», spiega monsignor Canessa. Tortona, secondo la geografia diocesana, rientra infatti nella regione Liguria, questo nonostante che buona parte dei territori della diocesi sia addirittura in Lombardia, ossia fino a Stradella. Nell'incontro di cinque anni fa quali furono le sue impressioni e sensazioni? «Innanzitutto una grande emozione, per avere il privilegio di potere colloquiare individualmente un quarto d'ora con il Papa. Poi la percezione di una personalità luminosa, di grande profondità e umanità, che in quell'occasione mi diede preziosi e illuminanti suggerimenti a livello pastorale. Ne serbo un grandissimo indelebile ricordo». E nella prossima visita ci sarà la sensazione, fino a ieri assolutamente imprevedibile, di trovarsi di fronte un papa dimissionario, un fatto autenticamente inconsueto nella storia della cristianità. «Non sarà ancora dimissionario (le dimissioni scatteranno dalla sera del 28 febbraio), ma la sostanza non cambierà. Non so se riceverà i vescovi individualmente, ma la sua sapienza e la sua personalità saranno certamente in grado di illuminare il nostro percorso». Stefano Brocchetti