Brusegan d'acciaio «Servizio e difesa Riso Scotti perfetta»

PAVIA Riso Scotti da record. Le pavesi sono le uniche finora ad aver vinto in casa della capolista (secondo ko per Novara dopo il 3-0 a Soverato) e ci sono riuscite con una partita perfettamente. Giocando i primi due set da manuale, le ragazze di coach Braia sono riuscite a mettere in crisi la formazione piemontese, non abituata a rimontare, e a togliere certezze alle schiacciatrici piemontesi. Grazie a un muro efficace (15 i punti raccolti con questo fondamentale) e a una difesa capace di arrivare su ogni pallone, la Scotti ha imposto il suo ritmo quasi senza difficoltà nei primi due parziali, per poi ripetere l'impresa nel quinto set, dopo un quarto opaco. «Abbiamo giocato molto bene soprattutto perché eravamo molto ordinate in campo – commenta il centrale della Riso Scotti Roberta Brusegan, autrice di 12 punti –. Sapevamo che loro hanno una buona ricezione e quindi era fondamentale battere con efficacia. Abbiamo cercato soprattutto la Bramborova perché tra le piemontesi è lei la meno forte in ricezione. Volevamo sfinirla, in modo che la palla non arrivasse mai precisa al palleggiatore per escludere dall'attacco almeno i centrali e mettere tutte le nostre forse nel murare le bande». Roberta è stata l'interprete migliore del fondamentale del muro (5 punti), con cui ha fermato più volte le bordate di De Carne e Rosso. «Muro e difesa hanno funzionate molto bene – continua –. Anche la difesa è una sorta di attacco, perché demoralizza l'avversario, che non sa più dove tirare. Ad un certo punto la Rosso non sapeva più che fare, tanto da arrivare ad attaccare in rete, e questo per il centrale avversario è una grande soddisfazione. Coach Braia mi ha corretto lo spostamento a muro, ha cambiato il modo di pormi di fronte alla palla, perché prima arrivavo frontale all'attaccante, invece ora ho inserito il caricamento con le braccia e questo mi permettere di invadere maggiormente il campo avversario». Eppure anche la Scotti ha qualcosa di cui rammaricarsi. «Il terzo set ce lo siamo mangiate pur avendo cinque punti di vantaggio (11-16, ndr) – conclude Roberta -. Ma loro sono una grande squadra, una reazione era prevedibile. Siamo state brav a non farci intimorire e a chiudere l'incontro». La Riso Scotti resta quinta (a quota 29), e con un punto in più da recuperare a Frosinone (salita a 32), ma il segnale mandato dalle ragazze di Braia al campionato è chiaro: questa Pavia può battere chiunque. Domenica al palaRavizza arriverà San Vito, penultima, un'occasione per continuare la risalita. Sara Canali