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verso il voto / 1 Il Tennis club non ha partiti nIn assenza di iniziative da parte della dirigenza del Tennis Club Pavia, mi sento in dovere di scrivere a titolo personale, come socio del club, per fare alcune osservazioni sull'opportunità di ospitare presso la nostra sede il convegno, pervaso di notevole contenuto politico, in cui Gian Carlo Abelli, martedì 5 Febbraio, ha presentato Vittorio Pesato, candidato alle prossime elezioni regionali. Il Tennis Club Pavia è un'Associazione sportiva dilettantistica nata nel 1961 in cui si svolgono prevalentemente attività sportive. Poiché lo statuto del club riporta testualmente che "l'associazione si mantiene estranea a qualsiasi questione di carattere politico o religioso" ritengo sia stato assolutamente un errore permettere lo svolgimento di una manifestazione che ha assunto i connotati quasi di un comizio e può aver dato l'impressione che il Tennis Club Pavia, al contrario di quanto è in realtà, sia politicamente orientato. L'associazione è del tutto apolitica e non è schierata da alcuna parte, qualunque essa sia. Enrico Valacca verso il voto / 2 Noi, italiani disorientati nL'umore attuale degli italiani? Sempre più delusi, incerti, disorientati, e più poveri. Però non sono d'accordo con chi va a dire che abbiamo avuto i governi che ci meritiamo. Un bel niente! Non è vero! Noi, popolo italiano, invece, vogliamo essere governati meglio! In che senso? Da uomini e donne intelligenti, capaci, onesti, esperti in economia e che abbiano personalità e carisma, a livello internazionale. E che sappiano portare l'Italia al posto che gli compete, cioè: tra i primi, in Europa e nel mondo. La campagna elettorale che ci stanno propinando quotidianamente è invece una grande delusione. Armando Massara Verso il voto / 3 Questo vorrebbe il Wwf lomellino nCome in ogni elezione, chiediamo ai candidati, qualora siano eletti, che intenzioni hanno su temi importanti come la tutela dell'ambiente e della nostra salute. Notiamo da qualche tempo che prima delle elezioni sembrano quasi tutti disponibili a considerare e a sostenere le nostre proposte ma, escluse rare eccezioni, il più delle volte gli indirizzi politici sono dettati dai vertici di partito i quali vertono su posizioni diverse. L'elenco di cosa non va è lunghissimo: iniziamo con l'autorizzazione date a impianti che producono energia tramite l'incenerimento, questi si possono sostituire senza nessun problema tramite energie sostenibili quali il solare, l'eolico o il geotermico. La politica dei rifiuti deve utilizzare modelli già sperimentati e funzionali come il centro di riciclo di Vedelago o metodologie di tariffazione "puntuale", impostate sulla quantità individuale dei rifiuti conferiti, anziché sul bacino d'utenza, un modo per favorire la raccolta differenziata e il recupero totale dei materiali conferiti in discarica. Non approfondiamo anche tutti gli altri temi (Riduzione della produzione o ampliamento inceneritori per i rifiuti speciali, nuove autorizzazioni di discariche per ceneri o amianto, spargimento di fanghi in agricoltura, falde e dissesto idrologico, no autostrada Broni Mortara, Pgt inadeguati per consumo di suolo, ecc.) e le proposte alternative, perché puntualmente a ogni elezione un coordinamento di comitati lo sottopone ai candidati. Quello che a noi preme è vedere le soluzioni: questo può avvenire se tutti cambiano i propri comportamenti, e i politici che sono eletti come nostri rappresentanti nelle istituzioni hanno il dovere di dare l'esempio per primi. Noi non siamo contro il progresso: sappiamo che esistono imprenditori coraggiosi e seri, ma solo la politica seria può metterli in condizione di investire in progetti sostenibili, e oggi purtroppo è quello che ancora manca. Se la politica funziona, non dovremmo trovarci consigli regionali o provinciali che deliberano contro il territorio senza ascoltare suggerimenti o prendere in considerazione le scelte suggerite dalle associazioni, dai comitati o dalla società civile. Fabrizio Varese presidente Wwf Lomellina verso il voto / 4 Gli architetti chiedono di essere più europei nL'estate scorsa in Danimarca un amico mi mostrò con soddisfazione l'esito dei lavori di ampliamento della sua villetta unifamiliare. Per curiosità chiesi di vedere il progetto presentato al Comune. Mi mostrò tre fogli in formato A4; nei primi due i disegni, nel terzo i calcoli strutturali. In quei pochi fogli capii che c'erano veramente tutti gli elementi che sarebbero serviti per realizzare i lavori; mi disse che il tecnico comunale fece due sopralluoghi, uno prima dell'inizio dei lavori e l'altro alla fine. Probabilmente nella montagna di pratiche che vengono richieste in Italia per prestazioni analoghe, spesso non sono contenute tutte le informazioni che ho trovato in quelle tre pagine. Anche queste piccole cose ci insegna l'Europa. Il Regolamento edilizio che vale per tutta la Baviera è contenuto in un volumetto. Per quanto riguarda la materia tributaria sarebbe utile, ad esempio, confrontare le regole vigenti in Germania per l'acquisto di una casa; prima, seconda o terza che sia, sono concepite in modo tale che la spesa sia tassata in maniera equa e nessuno si sogni di dichiarare nell'atto notarile una somma diversa da quella effettivamente pagata. Sono solo due piccoli esempi attinenti alla semplificazione ed agli aspetti fiscali ma in ambito Europeo se ne potrebbero confrontare molti altri correlati al settore dell'edilizia. Esprimo quindi l'augurio che oltre all'elenco di raccomandazioni più che opportune che gli Architetti lombardi, attraverso la stampa, hanno portato all'attenzione dei candidati alle prossime elezioni, possa aggiungersi la volontà di proseguire ed intensificare il confronto con la realtà europea. Credo che sia un impegno doveroso da prendere anche allo scopo di dare rinnovati impulso e dignità a settori in grave crisi ma importanti per l'economia. Noi avremmo molto da offrire ma senza la volontà di una collaborazione efficace e costruttiva dei vari soggetti coinvolti, non potremo sentirci veramente e dignitosamente parte della famiglia europea a vantaggio di tutti, per il migliore servizio alla comunità. Giuseppe Maggi verso il voto / 5 Quattro cose che farei subito nTra pochi giorni gli italiani saranno chiamati ad elezioni molto importanti. Si deve formare la Terza Repubblica, dopo le politiche dilettantistiche e gli esasperati tecnicismi degli ultimi anni. Dobbiamo allontanare dalla politica i guitti, gli istrioni e i loro tirapiedi e scegliere persone serie in grado di riformare il nostro paese. A mio parere le prime cose da fare sono: una drastica riduzione (almeno del 30%) dei parlamentari, dei consiglieri negli enti locali; togliere i politici dalle aziende partecipate, sostituendoli con persone della società civile di evidente capacità e specchiata moralità; ridare potere d'acquisto ai lavoratori e ai pensionati così da aumentare la domanda con conseguente aumento della produzione e dell'occupazione; creare un federalismo equo e solidale; dare maggiori diritti ai cittadini, anche stranieri. Giorgio Veronesi il ricordo Addio Antonella musa ispiratrice nAntonella, musa ispiratrice: questa la sua cifra, la peculiarità più rilevante. Musa non solo del marito famoso scrittore, ma di tante persone che hanno tratto dalla sua amicizia lo stimolo a dare il meglio di sé. Donna raffinata, amava profondamente l'arte e la bellezza, ammirava il talento che rilevava negli altri, anzi lo cercava, capace com'era di leggerti dentro. E quando lo scopriva, lo valorizzava al massimo, infondeva coraggio e fiducia, invitava a sciogliere la propria timidezza, a esporsi e a mostrarsi, superando ogni insicurezza. E spingeva a esprimere il proprio mondo più autentico. Donna dai sentimenti delicati, ha attraversato la vita con passo leggero, e anche negli ultimi tempi ha tenuto chiusa dentro di sé la propria sofferenza, riuscendo a non farla pesare su chi le stava vicino. Antonella, grazie per la grazia e la gioia che hai donato a piene mani. The Voice SANITA' Il mio grazie a Stradella nScrivo dopo aver letto alcuni articoli non tanto lusinghieri sull'ospedale di Stradella. Dal primo gennaio ho mia figlia ricoverata per un complicato intervento sostenuto brillantemente dal prof. Silvio Fossati e dalla sua equipe, e non è la prima volta che questi medici salvano mia figlia. Ringrazio tutti per la loro gentilezza, umanità e professionalità: a mia figlia non è stato mai negato nulla, ogni nostra chiamata e quella di altri pazienti è stata sempre esaudità. Capisco che forse, come è stato denunciato, ci sono problemi di carenza di personale, ma garantisco che chi è al lavoro si fa in quattro per per accudire i pazienti della Chirurgia. Maria Cenicola il giornale di ieri Problema tecnico nPer un problema di carattere tecnico, sul giornale di ieri una parte della titolazione e dei tabellini sportivi è uscita senza testo. Ce ne scusiamo con i lettori.