«Una decisione che è d'esempio per tutti»
VOGHERA Il vescovo di Tortona e Voghera, monsignor Martino Canessa, è stato impegnato tutto il giorno per alcune funzioni religiose a Novi Ligure. E' quindi monsignor Gianni Captini, parroco del Duomo di Voghera, a dire la sua sulle dimissioni del Santo Padre. «Sono cose che colpiscono, non solo l'uomo di Chiesa ma anche i fedeli e penso pure i non credenti - afferma don Gianni - Se questo Papa ha deciso di compiere un passo del genere è stato sicuramente perchè ha creduto, in coscienza, di fare la cosa giusta. Sapendo di essere un umile servitore di Cristo ha deciso che d'ora in avanti è meglio se svolge il suo servizio pregando invece di ricoprire le funzioni di sommo Pontefice. Evidentemente ritiene che sia questo il modo migliore per vivere il suo servizio e la sua fede cristiana. Non si ritira dal servire il Signore ma, in coscienza, ritiene meglio servirlo in un altro modo. Quindi bisogna rispettare la sua coscienza e la sua intenzione. Sicuramente avrà maturato questa sua decisione dopo una lunga e attenta riflessione interiore. La sua intenzione di dare le dimissioni può essere anzi un modello per tutti: non solo per i rappresentanti delle gerarchie ecclesiastiche, ma per tutti coloro che hanno ruoli pubblici. Vediamo persone che sono attaccate alla loro poltrona in maniera ossessiva. Invece questo Papa ci sta dimostrando con l'esempio che ci si può comportare in maniera diversa. Sono convinto che la decisione maturata da Benedetto XVI sia stata presa nel puro spirito della lezione appresa direttamente da Gesù Cristo, secondo i suoi dettami. Evidentemente il Papa ritiene che le sue forze non siano più sufficienti a svolgere nel migliore dei modi l'alto compito che la Divina Provvidenza gli ha affidato, con tutto il relativo carico di gravose responsabilità. Bisogna rispettare la sua volontà, che sicuramente è stata frutto di una sofferta decisione maturata nel tempo. Ripeto il concetto fondamentale: la sua decisione di dare le dimissioni deve essere di esempio per tutti, uomini di chiesa e non. Benedetto XVI continuerà a servire Nostro Signore con la preghiera. La sua non è una fuga, è un continuare il servizio in un altro modo e in un'altra forma». @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA