Senza Titolo
MONTEBELLO Il mondo delle imprese chiama quello della scuola. Perché è fondamentale che la formazione scolastica sia adeguata alle richieste che arrivano dalle aziende. Per questo, a breve, partiranno stage rivolti agli studenti degli istituti scolastici e degli enti di formazione. Tirocini da svolgere nei punti vendita della società Vera srl che ha sede a Montebello ma alla quale fanno riferimento punti di ristorazione in diverse regioni: in tutto 64 locali nel nord e nel centro Italia. Suoi i marchi Ristò, Margherita &Co, Portello Caffè, CremAmore. Bar, ristoranti, gelaterie, caffetterie e pizzerie dove i ragazzi potranno apprendere il mestiere, conoscere i segreti della lavorazione dei prodotti freschi, imparare a trattare con la clientela. Questo è l'obiettivo del progetto "Banco dei saperi e dei mestieri" che vede insieme Provincia di Pavia e Vera. Ed è rivolto a sette scuole provinciali: Cossa, Apolf, Clerici di Pavia, Pollini di Mortara, Clerici di Vigevano, Alfieri di Voghera, Santa Chiara di Stradella. Piazza Italia ha infatti firmato un protocollo d'intesa, un accordo rivolto ai ragazzi del territorio che potranno essere formati nel settore della ristorazione commerciale. Insomma si devono incontrare domanda e offerta e il ruolo delle istituzioni, ricorda Emanuela Marchiafava, assessore provinciale alla formazione, è quello di «favorire l'accesso dei giovani al mondo del lavoro». Che chiede soprattutto competenza e preparazione. «Nella nostra provincia – spiega Marchiafava – il trend negativo dell'andamento occupazionale giovanile evidenzia la necessità di realizzare politiche del lavoro sinergiche che aiutino a ridurre, anche con lo strumento del tirocinio, la distanza tra i pochi posti di lavoro disponibili e le competenze effettive dei ragazzi in cerca di occupazione. Per questo è nata una partnership tra istituzioni pubbliche e privati presenti nel territorio». Vera selezionerà una cinquantina di ragazzi, con più di 16 anni, venticinque per sessione, che effettueranno stage per i quali è previsto un piccolo rimborso spese. «Da una parte c'è la società che ha l'esigenza di formare, dall'altra gli studenti che possono svolgere un'interessante esperienza formativa – spiega l'assessore –. Non vi è un impegno ad assumere, ma qualora si verificasse l'esigenza, verrebbero privilegiati questi ragazzi». Che potrebbero trovare lavoro non solo a Montebello, ma anche nelle sedi di Rozzano, Tortona, Milano Pioltello, Bosnago, Vittuone. Dalla società fanno sapere che «lo scopo è quello di un contatto diretto tra il mondo del lavoro e quello dell'istruzione». «Si andranno così a creare risorse qualificate e professionalità spendibili nel mercato della ristorazione – dicono ancora da Vera –. Il carattere innovativo del progetto risiede nella volontà di costruire una rete sul territorio». Stefania Prato