Sostanze pericolose Il caso «Trinacria» agita San Genesio
L'oratorio, che a Gerenzago si trova presso il circolo Anspi e attira ogni giorno decine di residenti di qualsiasi età, sarà aperto anche la sera. Si è optato per q uesta scelta per favorire l'aggregazione anche durante il periodo invernale . E i battenti del luogo parrocchial e rimarrannoa per questo motivo aperti dalle 20.30 alle 23 con un'attenta vigilanza. Si pensa così di ospitare per lo svago ancora più gente di quanta non ne arrivi ora. SAN GENESIO Scintille tra maggioranza e minoranza sulla Trinacria Trasporti. Sulla società di logistica che la Regione ha inserito tra gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante, la capogruppo d'opposizione Flavia Fulvio firma un'interpellanza per chiedere all'amministrazione se la ditta «è in regola con le autorizzazioni rilasciate dai Vigili del Fuoco». Il sindaco, Cristiano Migliavacca, gira la richiesta alla Trinacria che fa sapere che "il certificato di prevenzione incendi era scaduto il 14 dicembre e qualche giorno prima l'azienda aveva presentato istanza di rinnovo». «Abbiamo chiesto alla società una risposta in tempi rapidi – spiega il primo cittadino –. L'amministrazione agisce in piena trasparenza e con l'obiettivo di tutelare la cittadinanza». Ma la consigliera Fulvio parla invece di «mistero Trinacria» e sottolinea come «il Comune non abbia pensato di attivarsi per accertare quale sia la situazione di un'azienda che stocca sostanze pericolose». «E' evidente che non c'è nessuna coerenza con la difesa del territorio urlata a viva voce ma smentita dai fatti in un Comune guidato dalla Lega». Per il sindaco si tratta di «sterili polemiche» e ripete che «la Trinacria stocca prodotti che si trovano nelle nostre case e vendute nei supermercati». «A San Genesio non c'è nessuna centrale nucleare, i cittadini possono stare tranquilli – aggiunge -. E' chiaro che sono sostanze che la legge considera pericolose e che, per quantità, vengono regolate dalla normativa Seveso». Ma Fulvio incalza: «Mi risulta che era anche stata sospesa la visita ispettiva della commissione regionale proprio perché mancavano alcune autorizzazioni». A non essere ancora stata rilasciata sarebbe infatti l'autorizzazione dei Vigili del Fuoco. Il progetto presentato da Trinacria non avrebbe avuto l'ok dell'autorità competente che aveva chiesto di modificarlo «per rispondere alla normativa antincendio». Per il momento quindi non potrebbe detenere i quantitativi previsti dalla legge Seveso. Detergenti per vetri, schiuma poliuretanica per l'edilizia, prodotti antimuffa, sgrassatori, liquido antigelo: prodotti chiusi in scatole e depositati nei pallet. Durante una recente visita nel magazzino la proprietà ha mostrato come siano operativu impianti antincendio tra gli scaffali, tre pompe, una cisterna che contiene 550 metri cubi di acqua.«Abbiamo tutte le autorizzazioni e siamo in attesa dell'approvazione del Piano di emergenza da parte del Comitato tecnico regionale – aveva spiegato Giacomo Marsano, tecnico della Trinacria –. Nel 2011 abbiamo fatto richiesta di stoccare quantità di sostanze ritenute "pericolose. Ci sono materiali infiammabili, però le bombolette spray contengono una miscela di gpl che va dal 4 al 10%, quantità ben diversa di certo da quella contenuta in un serbatoio». Stefania Prato