Garlasco, con l'autovelox 200 multe in dieci giorni

A Dorno è stato assegnato un alloggio alla scuola media (nella foto) al custode dell'edificio che si occuperà anche della sorveglianza , durante l'utilizzo da parte dei cittadini, di altri edific comunali come la sala polivalente "Walter Damiani" e la sala "La Filanda": in seguito all'ampliamento degli incarichi è stata concessa al custode una proroga della scadenza te del contratto di assegnazione dell'alloggio in via Strada Nuova fino al compimento del 75° anno di età «vista la capacità di poter svolgere l'incarico garantendo una presenza costante e continuativa». GARLASCO Una media di 20 multe al giorno, duecento da quando è entrato in funzione, dieci giorni fa, per un totale di 600 punti tagliati agli automobilisti che hanno superato i 76 all'ora. Sono i numeri che descrivono il primo bilancio dell'autovelox fisso installato in via Borgo San Siro lungo la corsia di ingresso in paese, poco prima della rotonda all'altezza dell'area artigianale. L'apparecchio è funzionante dal 31 di gennaio. «Parliamo di cifre calcolate in media – dice il comandante della polizia locale Carlo Viola – Tutto sommato le contravvenzioni non sono molte, pensavamo qualcosa in più. E invece nel complesso siamo sulla ventina di contravvenzioni tutti i giorni, per andature che si aggirano sempre in media sui 90 chilometri all'ora». Novanta allora significa 150 euro di multa. La strada è di competenza per metà provinciale e per metà comunale, e infatti gli incassi dei verbali saranno ripartiti alla pari tra i due enti. In via Borgo San Siro i limiti continuano dunque a imporre un'andatura di marcia di 70 all'ora, ma rispetto a prima che il Comune decidesse di intervenire per accogliere le richieste dei residenti, ora c'è la certezza di rimetterci soldi e punti in patente se si corre troppo. L'autovelox ammette un margine di tolleranza di cinque, sei chilometri, ma dopo i 76 non si scappa. Foto e invio a casa del relativo verbale con comunicazione dei punti decurtati. «Avevamo detto che l'avremmo messo non per fare cassa, bensì per far rallentare le auto all'altezza dei passi carrai di chi abita in zona e così è, visti i dati»: l'assessore alla Viabilità Renato Sambugaro ha difeso anche la scelta di collocare l'autovelox in prossimità della rotatoria, quindi dopo le case e non prima, decisione che ha sollevato alcune critiche da parte dei cittadini sposata poi anche dalle opposizioni in consiglio comunale. «Noi in linea di principio siamo contro le misure che vessano i cittadini anziché educarli – ha esordito al riguardo il consigliere di minoranza Alessandro Re – Nel caso specifico, poi, l'autovelox piazzato dove le macchine già rallentano per via del rondò lo trovo francamente inutile. Quanto al resto, credo occorra fare una riflessione anche sulle altre strade pericolose, come via Dorno verso l'esterno del paese, la provinciale all'altezza della Bozzola e via Leonardo Da Vinci che della circonvallazione ha solo il nome e dove di recente è morta una donna che era stata investita». Simona Bombonato