Legalità ed ecologia a Cinque stelle
PAVIA Trasparenza, partecipazione diretta dei cittadini e lotta al consumo di territorio per opere come l'autostrada Broni Mortara. Sono i capisaldi del Movimento 5 stelle che, ieri mattina, ha presentato i propri candidati. Dopo l'introduzione di Silvana Carcano, che punta alla presidenza della Regione, ciascun candidato ha proposto temi concreti. Giulia Barbieri (Regione) ha sottolineato l'importanza di convogliare i finanziamenti dell'Europa verso le aziende agricole, soprattutto piccole e medie, più meritevoli e innovative. Cesare Del Frate (Regione) ha puntato sulla legalità, proponendo di estendere le certificazioni antimafia non solo alle ditte che vincono gli appalti, ma anche a chi lavora in subappalto, per contrastare l'infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto produttivo. Iolanda Nanni (Regione) ha proposto di dirottare i soldi di Broni Mortara, Pedemontana e Rho Monza sul trasporto ferroviario e ha evidenziato la necessità di tutelare i diritti civili delle coppie di fatto. Per Claudio Pizzolo (Regione) si potrebbe «Istituire un ufficio legale che assista i comitati dei cittadini con i soldi degli stipendi da consiglieri» (ciascuno dei candidati si impegna a percepire non più di 2.500 euro netti al mese). Luis Alberto Orellana (Senato) punta ad aiutare piccole e medie imprese ricostituendo i Distretti industriali e puntando sulla valorizzazione di cultura e turismo. Per Serafino Centenaro (Senato) occorre introdurre l'istituto del referendum propositivo per consentire ai cittadini di avere voce nelle istituzioni. A Maurizio Benzi (Camera) stanno a cuore le imprese («ne falliscono 35 al giorno») da aiutare riducendo i tempi di pagamento dello Stato e agevolando il credito. Federico Baggini (Camera) ha ricordato che ogni anno, in Italia, si realizzano costruzioni per una superficie pari a due volte la città di Milano. Infine, Iolanda Nanni ha rammentato uno dei tratti distintivi rispetto ad altri partiti. «Tre dei capilista di centrosinistra e centrodestra – ha rammentato – sono iscritti nel registro degli indagati. Noi candidiamo solo persone incensurate. Una cosa normale che pare rivoluzionaria». (f.m.)