Zuccherificio addio Ma i bieticoltori non spariscono

CASEI GEROLA Oltre 150 persone fra bieticoltori, operatori contoterzisti e tecnici sono intervenuti al convegno tenutosi alla sala convegni del parco scientifico e tecnologico di Rivalta Scrivia , organizzato da Agrodinamica per i bieticoltori dell'ex comprensorio di Casei Gerola. Le relazioni si sono focalizzate sulla tecnica colturale e sull'irrigazione efficiente: sono state illustrate l'andamento delle offerte di coltivazione e le novità in materia di fatturazione e pagamenti. L'incontro si è concluso con l'intervento di Maurizio Stringa, presidente di bacino per Anb e vice presidente di Anb Biogas, che ha sottolineato la soddisfazione per i risultati ottenuti nell'ex comprensorio bieticolo di Casei Gerola dove, quest'anno, verranno coltivati circa 3.000 ettari di barbabietola da zucchero, «a dimostrazione di come il settore saccarifero in queste zone possa ancora rappresentare una valida opportunità per la rotazione e la produzione lorda vendibile che è in grado di assicurare». Dell'ex comprensorio bieticolo fanno parte anche terreni nella zona di Castelnuovo Scrivia, Pontecurone, e in genere della Bassa Valle Scrivia e del Tortonese. Dopo gli anni travagliati della ristrutturazione del settore, Agrodinamica e i bieticoltori hanno portato avanti un meticoloso programma di ricostruzione del settore supportati dallo zuccherificio Eridania Sadam di San Quirico (Parma) e dalle associazioni bieticole Anbe Cnb, ora confluite nel Cgbi. Proprio in questi giorni comunque si stanno effettuando le valutazioni finali per quanto concerne appunto i terreni da seminare a barbabietola.