Presenze in Tv, sostanziale parità tra leader

PAVIA Secondo le rilevazioni dell'Osservatorio di Pavia, che monitora la Rai 24 ore al giorno, poi i tg della sera di Mediaset e La 7, i leader delle principali coalizioni, Pier Luigi Bersani e Silvio Berlusconi, hanno avuto pressoché lo stesso tempo a disposizione per convincere gli italiani a votare i propri schieramenti: nella settimana presa in esame, dal 24 al 30 gennaio, il leader del centrodestra ha infatti parlato per 911 secondi, quello del centrosinistra, 899. Cui, però, vanno aggiunti i 346 secondi di Nichi Vendola, leader di Sel e principale alleato di Bersani. Il premier Mario Monti ha avuto uno spazio pari a 713 secondi; Beppe Grillo, a capo del Movimento 5 stelle, si è fermato a 305 secondi; Oscar Giannino, fondatore della lista Fare per fermare il declino, è ampiamente distaccato con 77. I dati in questione non sono aggregati, ma si riferiscono solo a questi candidati che sono poi, comunque, i principali esponenti dei diversi schieramenti. La presenza dei vari leader non è, ovviamente, costante, spalmata omogeneamente sulle giornate prese in esame. Ad esempio il 30 gennaio è monopolizzato dall'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. La carne al fuoco è tanta: Berlusconi, nei tg serali, spazia dalla riduzione dell'imposizione fiscale, uno dei cavalli di battaglia della sua campagna elettorale, all'appello al voto utile, dall'acquisto di Mario Balotelli da parte del Milan alle leggi razziali e il regime di Mussolini. Freschissime sono infatti le polemiche per le dichiarazioni del leader del centro destra sulle «cose buone fatte dal Duce». Ma anche l'arrivo del campione ex Inter dal Manchester City regala a Berlusconi l'occasione per intervenire sui tg. Per un totale di 250 secondi. Bersani, più Vendola, e Berlusconi hanno un forte distacco su tutti gli altri competitor. Solo il prmier uscente Mario Monti si avvicina con 713 secondi. Lontano Beppe Grillo che alla televisione conferma di non credere. Altri i mezzi di comunicazione prediletti dal comico prestato alla politica, a cominciare da Internet. Berlusconi, con 911 secondi, ha una media al giorno pari a 130 secondi: Bersani, con 899, si attesta a 128; Monti, con 713, a 102; Vendola, con 346, a 49; Grillo, con 305, a 43; Giannino, con 77, a 11. In questo momento particolarmente caldo della campagna elettorale, a poco più di due settimane dal voto, il presidente dell'Osservatorio di Pavia, che monitora il pluralismo politico nelle televisioni italiane, non se la sente di commentare i dati raccolti: «Non sarebbe assolutamente opportuno, qualunque dichiarazione, in questa fase del confronto politico, suonerebbe come una presa di posizione a favore di un determinato candidato», conclude Stefano Mosti. (p.a.v.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA