Palestro, rapina a Banca Intesa

di Anna Mangiarotti wPALESTRO Dopo la farmacia, la banca. Bottino da 4mila 400 euro: un bandito armato di pistola li ha presi ieri nella tesoreria Intesa San Paolo. Una settimana fa, era stata rapinata la farmacia di via Umberto I. A Palestro in via XXVI aprile c'è una succursale della filiale di Robbio, aperta solo il lunedì e giovedì. Ieri verso mezzogiorno, quando non c'erano clienti, entra un uomo sui 40 anni. Italiano, dalle poche parole che dice: semplicemente "dammi i soldi". Il cassiere esegue immediatamente, davanti all'arma puntata. Poi il bandito esce e se ne va. A quanto pare facendo a piedi qualche centinaio di metri, per raggiungere un'auto pronta per la fuga, probabilmente con un complice a bordo. Fuggito il rapinatore, il cassiere chiama i carabinieri e iniziano le indagini dei militari della compagnia di Vigevano, coordinati dal capitano Gennaro Cassese. La rapina in farmacia, già presa di mira nel gennaio 2011, risale invece al I febbraio scorso: verso l'orario di chiusura, uno sconosciuto con il volto completamente coperto entra, impugnando una pistola. Il colpo frutta circa 400 euro. Come per il colpo di ieri in banca, potrebbero tornare utili le registrazioni delle telecamere a circuito chiuso: vigilano sia il centro di Palestro sia tutte le strade in ingresso. Per l'ultima rapina in banca avvenuta in Lomellina, prima di quella riuscita ieri, si deve andare al 20 gennaio. Puntavano alle cassette di sicurezza, i banditi che hanno assaltato la banca Popolare di Novara a Garlasco. Hanno legato le 12 persone che erano all'interno dell'istituto di credito, chiudendole poi in bagno. Ma i carabinieri hanno interrotto la rapina , arrestando sul fatto otto uomini tra i 34 e i 51 anni. Una banda ben organizzata e specializzata: in estate avevano svaligiato un istituto di credito in provincia di Cuneo e avevano già fatto diversi sopralluoghi a Garlasco. Ma sono sempre stati tenuti sotto controllo dai militari. Potrebbe invece essere sganciato da organizzazioni criminali il bandito che ha rapinato ieri la tesoreria di Banca Intesa a Pastro. Probabilmente non un "professionista". Forse un rapinatore improvvisato e in trasferta: non si è preoccupato di essere riconosciuto, e ha agito a volto scoperto. «Siamo tutti disgustati e preoccupati per quello che è successo in questi ultimi giorni a Palestro - sottolinea il sindaco Maria Grazia Grossi - come amministrazione comunale voglio sottolineare la massima vicinanza alle vittime di questi atti criminali che hanno colpito Palestro nell'ultima settimana». Il rapinatore che ha agito ieri non ha dato nell'occhio: «Ero nella piazza principale del paese, lontana poche centinaia di metri dalla banca. Ma non abbiamo capito, se non dopo l'arrivo dei carabinieri, quanto era accaduto», racconta il presidente della protezione civile di Palestro, Gianluca Bettella. (ha collaborato S. Barberis)