Vergine: no accantonamenti per coprire eventuali sanzioni
«A oggi nessun accantonamento in bilancio è stato ritenuto necessario da Saipem in relazione all'indagine sull'Algeria». Lo si legge nelle slide di presentazione della conference call presentate dall'amministratore delegato di Saipem Umberto Vergine. «Non abbiamo evidenze che ci facciano pensare alla necessità di fare accantonamenti in relazione all'esito di questa indagine» ha aggiunto Vergine, incalzato da un analista che chiedeva come mai - in forza dell'atteggiamento "conservativo" assunto dal nuovo management - Saipem avesse deciso di non appostare in bilancio alcuna somma a copertura di eventuali sanzioni. Negli anni scorsi Eni aveva deciso di transare con le autorità Usa, in relazione a episodi di corruzione in Nigeria commessi da Saipem, pagando al Dipartimento di Giustizia e alla Sec, la Consob americana, più di 350 milioni di dollari.