«Donazione e ricerca: il nostro obiettivo è la solidarietà»
PAVIA «Il trapianto di organi è, spesso, l'unica terapia disponibile per un gran numero di patologie – spiega Massimo Abelli, consigliere dell'associazione pavese "Trapiantami un sorriso Onlus -; tale attività è possibile solo in centri selezionati autorizzati. Presso tali centri i pazienti candidati al trapianto vengono iscritti in liste di attesa gestite da una organizzazione interregionale. Nel 2010 si è registrata una flessione del numero dei trapianti pari al 9,1% conseguente a una diminuzione delle donazioni, fenomeno in aumento e che ha radici prevalentemente culturali». Per sopperire a questo problema, la comunità scientifica ha concentrato i propri sforzi alla ricerca di strumenti che potessero ottimizzare le risorse disponibili. In quest'ottica sono stati avviati programmi che hanno come scopo aumentare il numero dei donatori e migliorare la qualità dei trapianti. «Da queste premesse – aggiunge Abelli - è nata l'idea, da parte di un numeroso gruppo di persone della nostra provincia, di istituire un'associazione no profit che focalizzasse l'attenzione sulle donazione degli organi e sulla ricerca in ambito trapiantologico: "Trapiantami un sorriso Onlus"- Pavia per i trapianti. L'organizzazione, senza fini di lucro, persegue finalità di solidarietà sociale e culturali». Tale associazione persegue la diffusione presso la popolazione della cultura della donazione e dei trapianti e si propone l'obiettivo di attuare tutte quelle iniziative volte a migliorare l'assistenza dei pazienti sottoposti a trapianto. Il presidente è Gianni Lodi, vice presidente Domenica Brega e i consiglieri dell'associazione sono Massimo Abelli, Elena Ticozzelli e Federica Meloni.