Inseguiti e arrestati dopo il furto al bar

La gang del pomeriggio ha colpito anche a Gerenzago. Lo ha fatto domenica pomeriggio in un orario compreso tra le 17 e le 20. I ladri sono fuggiti con un discreto bottino di oggetti d'oro. il furto è stato denunciato ai carabinieri della stazione di Villanterio che hanno aperto un'inchiesta. Dovrebbe essere entrata in azione la stessa banda che, forse pochi minuti prima, aveva svaligiato un'abitazione di Villanterio dove erano stati rubati alcuni fucili da caccia. Gli scassinatori hanno approfittato dell'assenza dei padroni di casa e sono entrati. Si sono impossessati di due televisori e di altrettanti computer. di Adriano Agatti wVIDIGULFO Inseguiti e arrestati dopo il furto al bar. Due albanesi, Gjoke Aroni, 23 anni, residente a Broni e Lorenc Nadoj, 20 anni, senza fissa dimora, dovranno rispondere all'accusa di furto aggravato. Oggi saranno processati con rito direttissimo. I due, la scorsa notte poco prima dell'una, erano arrivati a Vidigulfo a bordo di una Bmw che era stata rubata il 16 gennaio a Montalto Pavese. Sono scesi e hanno spaccato la vetrina del Vaniglia cafè slot machine. Una residente li ha visti e ha chiamato la polizia. Loro sono entrati e hanno sradicato il registratore di cassa e una slot. Poi sono fuggiti ma gli agenti della volante li hanno intercettati sulla Vigentina, vicino a Zeccone. E' iniziato un inseguimento che si è concluso tra la tangenziale est e Mirabello. I due sono stati bloccati a San Genesio e portati in questura. Sopra l'auto c'era anche il registratore di cassa del «Crazy Cafè» di Zeccone che era stato preso di mira due notti fa. Ringrazia le forze dell'ordine Fioralice Sada, titolare del «Vaniglia Cafè slot machine». «I poliziotti sono intervenuti immediatamente – dice Sada – hanno dato prova di una grande professionalità». Rivela stanchezza la voce della titolare del bar che si trova nella centrale via Roma. «Siamo rimasti in questura fino alle sette del mattino, i malviventi sono stati fermati vicino a San Genesio, l'intervento è stato tempestivo grazie soprattutto alla segnalazione dei vicini». Nel suo locale i ladri hanno già rubato quattro volte. L'ultimo furto nel giugno scorso, quando avevano utilizzato un camion, rotto il banco del bar e portato via le macchinette. Venerdì notte era stato fatto un ulteriore tentativo, era stata forzata la saracinesca, ma l'allarme aveva iniziato a suonare e i malviventi si erano subito allontanati. Ci hanno riprovato nella notte tra domenica e lunedì. «Hanno divelto la saracinesca e sfondato la vetrina – racconta Sada – in pochissimo tempo sono riusciti a portare via il registratore di cassa, ma nono sono stati in grado di sradicare dalla parete il cambiamonete. Il bottino è stato di circa trenta euro». Poi sono fuggiti su una Bmw di colore scuro. Sul posto sono arrivate le forze dell'ordine che si sono lanciate all'inseguimento dell'auto. «Abbiamo sentito l'allarme e due tonfi violenti», spiegano i testimoni. Era stato il rumore sordo e intenso provocato dal pesante martello in ferro utilizzato per sfondare la vetrata. E' stato ritrovato sul posto, insieme a pinze lunghissime che dovevano servire ad estrarre i soldi. ha collaborato Stefania Prato