Pozzecco, Faina e Boni «Piazza Ducale nel cuore»

VIGEVANO Tanti nomi importanti della palla a spicchi italiana e tutti con un collegamento a Vigevano. Pippo Faina, storico coach dell'Olimpia Milano, ieri è arrivato per primo. Si è seduto in tribuna stampa e ha atteso leggendo il giornale l'inizio dell'All Star Game, godendosi la partita tra la squadra Special Olimpics della Cat e la polisportiva Sole di Lissone. Faina, guarda caso, ha allenato per due anni Vigevano. Anche Carlton Myers presidente della giuria della gara delle schiacciate ricorda il Palabasletta. «Ci sono venuto – spiega – quando giocavo in B1 con Pesaro. Ho memoria di un pubblico molto caldo». Vicino a lui sugli spalti c'è Mario Boni, che a Vigevano mosse i primi passi da giocatore,prima di spiccare il volo per gli states. Con il pubblico "caldo" Boni ha dato il meglio di sé anche da avversario, quando a fine carriera vestì la maglia di Casalpusterlengo. Lo stesso pubblico "caldo" ieri non ha mancato di riservare qualche fischio e nessuno applauso al sindaco di Vigevano Andrea Sala, quando ha premiato il vincitore della gara delle schiacciate. I tifosi proprio non ci stanno ad applaudire i giocatori di altre squadre quando vanno in quel palazzetto dello sport e allora chi è colpevole, ai loro occhi, di non aver fatto abbastanza per tenere la squadra in Legadue se ne assuma le responsabilità. Perchè non c'è un giocatore o un tecnico o un tifoso del basket che non abbia almeno un ricordo legato alla «Slobbovia», come la chiamava il professor Guerrieri. A confermarlo è anche Gianmarco Pozzecco, ex nazionale e campione d'Italia con Varese, ora coach di Capo d'Orlando. «Da giocatore ero sempre a Vigevano – spiega – Venivo a trovare i miei amici Persico e Boarolo». Quindi l'augurio dello speaker dell'All Star Game è stato ieri quantomeno motivato: «Vi aspettiamo in serie A». (a.ball.)