Lo strazio del padre: «Ho sentito le grida, per le fiamme non sono riuscito a entrare»

«Sentivo mia figlia che chiedeva aiuto ma non sono riuscito a entrare in casa. C'erano fuoco e fiamme da tutte le parti». Sono parole di Ashraf Mohamed (nella foto), l'uomo che in pochi istanti ha perso la moglie e tre figli nel terribile incendio divampato alla cascina Vistarina. L'uomo parla lentamente mentre cammina nel cortile pieno di mezzi dei vigili del fuoco e delle ambulanza del 118. Forse vuole ritornare in patria lui che è nato in Arabia Saudita ma è da sempre cittadino egiziano. «Ho perso tutto - dice con calma – dopo quello che è successo non ho più nulla che mi lega a questa terra». Gli resta l'ultimo figlio che si è salvato per miracolo dal fumo e fiamme che hanno invaso la casa. Nel cortile della cascina è un via vai di amici e parenti. «Erano bravi ragazzi - spiega un giovane egiziano – andavano tutti a scuola. Persone a posto che pensavano a lavorare e a studiare. Non riusciamo ancora a credere che sia successa una tragedia simile». Passa un altro amico di famiglia. «Impossibile credere a una simile tragedia – spiega – erano una famiglia molto unita. Il padre lavorava moltissimo. Adesso ha perso tutto. Siamo veramente addolorati». I vigili del fuoco hanno concluso il lavoro dopo mezzogiorno. «Abbiamo fatto tutto il possibile – spiega il comandante provinciale dei pompieri lodigiani – ma quelle persone non potevano essere salvate». L'unico figlio che si è salvato è stato dimesso dal pronto soccorso Lodi nel primo pomeriggio di ieri ed è ritornato a casa. Probabilmente dovrà essere interrogato dai carabinieri che stanno conducendo l'inchiesta insieme ai vigili del fuoco.