Le matricole puntano a Economia

PAVIA Cosa cercano le future matricole? Corsi in grado di avvicinare il mondo del lavoro. Come ogni anno in questo periodo si svolgono in università gli incontri con i ragazzi di quarta dei vari licei ed istituti professionali della provincia per far conoscere loro le varie possibili facoltà che l'università offre. Prima tappa l'area giuridico-politico-economica e i corsi ordinari dello Iuss. Piena l'aula per parlare di Economia, meno presenze per Lettere. L'incontro si è svolto con una presentazione generale durata circa due ore nelle aule del palazzo San Tommaso e con la successiva possibilità per i ragazzi di scegliere e di seguire la presentazione della facoltà che più interessava loro. Facendo un giro per le varie aule le facoltà più gettonate sono state Economia e Psicologia. Discreta invece l''ffluenza per Giurisprudenza e Comunicazione innovazione multimediale (Cim) mentre sono risultati pochi i presenti alle facoltà di Lettere e Filosofia. Cosa dicono i ragazzi? Molti sono ancora indecisi sulla scelta futura. «Siamo ancora abbastanza indecise sul nostro futuro però dobbiamo ammettere che il liceo ci ha aiutato ad escludere di sicuro alcune facoltà», dicono Ludovica e Silvia del Liceo Taramelli. Lo stesso vale per Stefano e Jacopo dell'istituto Leonardo Da Vinci (Alessandria): «La scelta della facoltà è sempre molto difficile a questa età, ma il liceo in qualche modo indirizza sempre almeno verso un ambito specifico». Tra i ragazzi con un'idea già precisa sul proprio futuro ci sono Vanessa e Valentina dell'istituto professionale Cossa di Pavia: «Noi avevamo già un'idea nostra e alla fine la scuola non ha condizionato più di tanto la nostra scelta». Nello scegliere il fututro universitario è emerso però che quasi tutti i ragazzi affronteranno la scelta della facoltà guardando di più alla possibilità di lavoro che essa offrirà, anche a costo di non scegliere quello che davvero sognerebbero di fare. Alcuni studenti, come Silvia e Benedetta del Taramelli, cercheranno di far combaciare le due cose: «Pensiamo che si debba scegliere qualcosa che piaccia e che sia anche utile in futuro per trovare lavoro». Ma per altri come Gabriele e Laura dell'istituto Volta di Pavia la cosa è diversa: «Non si può fare una scelta basandosi solo sulle possibilità di lavoro, anche perché ora come ora nessuna facoltà garantisce un lavoro futuro. Bisogna seguire i proprio sogni altrimenti affrontare l'università diventa un vero peso». Gli incontri di orientamento proseguiranno dal 5 al 7 febbraio con le facoltà di area sanitaria e scientifica sempre con una presentazione iniziale a palazzo San Tommaso. Jacopo Zuin