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la poesia Febbraio in dialetto nFebrar l'è un grä munelass tänt alegar e un po paiass pär i vii fort äl sciamassa äl rida äl salta e pö l'impassa pär i pias e änca pr'i sal äl cumpagna äl carneval cun curiåndul e stèl filänt i fiulin i giögan ben tant i mascherin in mes ai stra e äncä i gränd äs dän da fa se fra tüti i so vündäs fradel ägh ne äncä di püsè bel äl püsè alegar e birichin le'è sempar lü äl püsè piculin. Caterina Piastra Valsecchi IL GIORNO DELLA MEMORIA Un'occasione persa a Pavia nDesidero fare alcune brevi considerazioni in merito alla celebrazione del "Giorno della memoria" svoltasi sabato 26 gennaio nell'aula magna del collegio Ghislieri, a cura del Comune di Pavia e di altri enti. Memore dell'esperienza della scorsa edizione, anche quest'anno ho caldeggiato la partecipazione del nostro Istituto, il Liceo classico "Foscolo", alla manifestazione e mi sono offerta di accompagnare una mia classe di alunni del penultimo anno di corso. Inoltre,tra i ragazzi che hanno letto dal palco durante la manifestazione, c'erano i nostri rappresentanti di Istituto e nella Consulta. Dico questo per far capire come fossimo realmente interessati alla manifestazione, a cui non abbiamo partecipato solo perché era opportuno essere presenti visto che "ci vanno gli altri", ma perché condividevano appieno lo spirito dell'iniziativa. Ma non eravamo preparati a quanto è stato nei fatti, soprattutto non lo erano i ragazzi a cui ,a scuola, insegniamo il rispetto per la persona propria e altrui, e che hanno visto le autorità arrivare in ritardo, ma loro hanno sempre impegni importanti!, mentre gli ex deportati e i loro rappresentanti erano già lì, ad aspettare nonostante l'età non più giovane; che hanno visto le autorità scambiarsi baci e abbracci, ma nessuno di loro è andato a stringere la mano a quelli che avrebbero dovuto essere "gli ospiti d'onore", di cui tra l'altro non è stato fatto neppure il nome; che hanno ascoltato un'orazione di tono autoreferenziale, di cui non siamo riusciti a cogliere il nesso con la giornata in questione se non tramite accenni vaghi e forzati, secondo la logica "Cicero pro domo sua" che in periodo di campagna elettorale suona tanto male... anche alle orecchie dei ragazzi che hanno avvertito tutto ciò per primi. Certo,nessuno nega il valore e il ruolo della Unione Europea, ma una lezione di federalismo ci è apparsa fuori luogo. Ma non avrebbe dovuto essere il "Giorno della memoria"? Una memoria che non deve ridursi a frasi fatte e scontate ma che deve farsi strumento di crescita, stimolo e monito contro qualsiasi "appannamento "della Ragione , senza retorica perché non è di questo che i ragazzi hanno bisogno. L'impressione che io e i miei alunni abbiamo riportato è che si sia persa ancora una volta una buona occasione. Gabriella Delucis docente liceo Foscolo - Pavia LA CRISI Un anno quasi da dopoguerra nQuesto giornale il 10 gennaio ha sintetizzato uno spaccato della situazione sociale italiana con una tabella riassuntiva: "Crollo dei consumi meno del 3%", "L'istat fotografa un 2012 da dopoguerra", "L'Imu, di cui nessuno si dichiara genitore, e che oggi nessuno vuole": Monti la vorrebbe cambiare; Berlusconi la vorrebbe cancellare; Pd e Sel intendono abolirla fino a 500 euro e ripristinarla per case di valore superiore al milione e mezzo di euro. Nel 2013 nasce la Tares come somma di Tarsu e Tia con una stangata in più di tasse per 2 miliardi e un gettito complessivo di 8 miliardi. L'utente pagherà 30 centesimi in più per mq. Un colpo di grazia al mattone e conseguente crisi edilizia con contrazione degli affitti e dei mutui. Piombati per morosità, migliaia di contatori gas e luce con gravi disagi a chi già viveva nel disagio più totale. Strade urbane ed extraurbane dissestate, mentre i politici accarezzano progetti autostradali. Irrisolto, il problema dello smaltimento delle migliaia di lastre di eternit mentre processi e lutti per morti da amianto imperversano. Le polveri sottili oltre il limite di tollerabilità. Chiudono a centinaia gli esercizi commerciali e fioccano le sentenze di fallimento di imprese. I furti, le rapine, le violenze alle donne diventate un'amara consuetudine. Gli extracomunitari manifestano per ottenere una casa e un assegno mensile. Vengono alla luce indebiti arricchimenti da appropriazione di lauti rimborsi per presunte spese elettorali. Un colpo di spugna al vergognoso tema delle trattative tra stato e mafia per l'attenuazione del 41 bis (carcere duro per i boss) graziate, per "timor riverenziale" figure politiche dell'epoca d'oro, sottraendone altre da penose situazioni istituzionali. Il ministero della Difesa ha avviato trattative per l'acquisto di quattro sommergibili tedeschi dal costo di 2 miliardi di euro, nonchè pari somme per aerei da caccia. E ciò dopo l'inutile e faraonica costruzione della portaaerei "Garibaldi". Non ultimi i 3.245 miliardi di euro perduti per l' Alitalia. Le tasse cicliche che superano il 45% stanno dietro l'angolo. Questo è il consuntivo della fallimentare amministrazione politica di chi ci ha governato. Aggravata dai rimedi tecnici per risanarla. E, mentre emergono da queste verità grosse responsabilità, civili e penali, nessuno dei responsabili è mai stato chiamato a risponderne. Anzi, proprio in forza di questa impunità, che sta a copertura del loro lucro illecito, i politici, come se nulla fosse, ritornavano a ricandidarsi. E, visto che i vantaggi sono lucrosi, facili e senza danni, oggi si portano dietro, come candidati, anche i parenti. Carlo Dell'Acqua calcio Pavesi, più sostegno alla nostra squadra nIl Pavia sta disputando un buon campionato, al di là di ogni aspettativa. L'avvio non era stato dei migliori e tanti diffidavano delle potenzialità di questa squadra che, non dimentichiamolo, è la più giovane del nostro girone. Va dato quindi merito al bravissimo allenatore Giorgio Roselli che, dopo averci salvato l'anno scorso da una retrocessione che sembrava inevitabile, è riuscito ad amalgamare i tanti elementi nuovi e di buon livello provenienti da società blasonate, creando uno spogliatoio affiatato e coeso. Se il nostro allenatore è stato capace di far rendere al meglio i giocatori a sua disposizione, bisogna dare atto alla Società di aver condotto una campagna acquisti oculata e proiettata verso il futuro, con un notevole sforzo economico. Presidente, allenatore e giocatori stanno quindi gestendo in modo ottimale i rispettivi ruoli, come dimostrano i risultati ottenuti. Nonostante la battuta d'arresto a Lumezzane, il Pavia resta comunque in lotta per l'ammissione ai play-off. Bisogna quindi proseguire così fino alla fine nella certezza che questa squadra dal gioco vivace e spumeggiante saprà attrarre un folto numero di appassionati, risvegliando l'entusiasmo del pubblico pavese troppo spesso freddo e disinteressato. Purtroppo, questa città dimostra scarsa gratitudine nei confronti della Società che tanti sforzi ha fatto e sta facendo per mantenere il Pavia Calcio a livelli più che dignitosi nonostante la scarsissima affluenza di pubblico sugli spalti del "Fortunati", sempre desolatamente semivuoto. Come primo tifoso, rivolgo quindi un appello ai pavesi affinchè si diano una mossa e vengano allo stadio a sostenere la squadra ogni domenica partecipando attivamente alle sue sorti. Da parte mia, vi assicuro che il gioco brillante di questa squadra piena di giovani talenti vi farà trascorrere un pomeriggio piacevole e avvincente, all'insegna del bel calcio e della passione condivisa. Edgardo Verzoni PAVIA Scuola, il Comune ricordi i suoi obblighi nIn risposta a quanto scritto dal consigliere Guerini sulla scuola sono doverose alcune precisazioni con la necessaria premessa che non si tratta di una presa di posizione contro i bambini delle scuole private e le loro famiglie e neppure contro le scuole private stesse, ma è un richiamo al Comune a mantenere i suoi obblighi verso i cittadini contribuenti che hanno il diritto prima di tutto di avere servizi pubblici efficienti e prima fra tutte la scuola. I finanziamenti alle scuole private cattoliche, operazione di vago sapore elettorale, non possono essere fatti a scapito non solo della qualità del servizio fornito ma anche e soprattutto della sicurezza dei nostri figli, perchè molti plessi scolastici della nostra città non sono neppure a norma e il Comune, richiamandosi al rispetto del patto di stabilità, non interviene. L'anno scorso è stata chiusa la scuola materna comunale Landini, già bisognosa di ristrutturazione, con la motivazione che quella scuola non era più necessaria perchè la domanda delle famiglie era già pienamente soddisfatta, mentre ora si vuole giustificare il sostegno alle materne private perchè colmano le carenze delle strutture pubbliche. E intanto l'ex Landini sta andando in rovina ed è diventata ricovero di vagabondi. La grande capacità e competenza del corpo insegnante, la continua richiesta di denaro alle famiglie e l'attività volontaria di genitori disponibili anche ad imbiancare le aule sono le grandi risorse che permettono alle scuole pubbliche di andare avanti. La Scuola pubblica è uno dei pilastri su cui si fonda la coscienza civile di una Nazione e non la si deve svendere al ribasso. Cristina Bruzzo presidente Cgd - Coordinamento Genitori Democratici Pavia