Assemblea dei soci Tre ipotesi in campo

SALICE TERME Ieri attorno alle 17,30 è terminata l'assemblea tra il socio di maggioranza delle Terme, che avrebbe dovuto approvare il bilancio della società che si chiude con un passivo di circa due milioni, e gli amministratori comunali di Godiasco-Salice Terme. Attorno ad un tavolo dunque c'erano i rappresentanti della famiglia Fabiani (53%) e quelli del Comune di Godiasco, che detiene la quota di minoranza (47%). Da piazza Alesina non è trapelato nessun commento riguardo l'assemblea decisiva che aveva lo scopo di decidere le sorti delle Terme. Non è stata fatta nessuna dichiarazione ufficiale neanche dal socio di maggioranza: entrambe le parti hanno osservato il più completo riservo e anche i collaboratori più stretti non sono stati messi al corrente. Si sa che il sindaco di Godiasco Anna Corbi all'ora di pranzo si è recata all'incontro a Milano con il suo legale di fiducia, era presente anche l'amministratore delegato Angelo Rubicondo e la controparte di maggioranza con i propri professionisti di fiducia. Sul tavolo potevano essere messe tre proposte, visto il fallimento delle trattative nei mesi scorsi. La prima opzione è il fallimento della società che comporta che i lavoratori (13 a tempo indeterminato) vengano collocati in cassa integrazione. La seconda ipotesi è la liquidazione volontaria: in questo caso l'azienda non è fallita (non è un atto d'ufficio del tribunale), ma sono i soci che decidono di mettere in vendita la società. I lavoratori potrebbero quindi tornare al loro posto di lavoro (le Terme in questo momento sono chiuse), ma lo stabilimento procederebbe a ritmi ridotti. Due anni fa esponenti della famiglia Quadrio Curzio proprietaria delle Terme di Prè Saint Didier, di quelle di Milano e di quelle di Bormio, visitò in modo approfondito lo stabilimento salicese. E' una voce che è circolata, ma non ci sono elementi tali da poter confortare questa ipotesi. Nei giorni scorsi però sono rimbalzate indiscrezioni in base alle quali la famiglia Fabiani stava trattando la cessione, ma risulta difficile credere che una trattativa così complicata sia stata conclusa in pochi giorni. Il silenzio da entrambe le parti può essere un segnale positivo. Nel consiglio comunale di lunedì scorso il sindaco Anna Corbi aveva garantito al consigliere di minoranza Alberto Sorrentino che tra oggi e domani avrebbe fissato un'assemblea pubblica in cui avrebbe spiegato quale sarebbe stato l'esito dell'incontro dell'assemblea che aveva lo scopo di approvare il bilancio e decidere strategie future per l'azienda salicese. (m.q.)