Fiat, Pomigliano verso soluzione

TORINO Sarebbe stata trovata la soluzione per i 19 lavoratori Fiat di Pomigliano in mobilità, ma anche per i 1.400 in cigs per cessata attività. Entro marzo non ci sarà più Fabbrica Italia Pomigliano (Napoli) e tutti i lavoratori rientreranno in Fiat Group Automobiles. La notizia di fonte sindacale non ha però trovato conferma da parte dell'azienda ed è stata smentita da uno dei sindacati impegnati nella trattativa (Fismic) . I dettagli dell'operazione dovrebbero essere definiti lunedì prossimo - in un incontro, nello stabilimento di Pomigliano, tra i vertici societari di Fip e Fga e i segretari nazionali e territoriali di Fim, Uilm, Fismic e Ugl. L'operazione dovrebbe essere un trasferimento di ramo d'azienda, con la dismissione di Fabbrica Italia Pomigliano e il conseguente trasferimento di tutti i 2.165 lavoratori in Fga. Questo permetterà di salvaguardare i circa 1.400 operai ancora in cassa integrazione straordinaria, in scadenza a luglio prossimo, ma anche i 19 lavoratori in esubero per l'assunzione (avvenuta a fine novembre scorso) di altrettanti iscritti alla Fiom su disposizione della Corte d'Appello di Roma, e che l'azienda potrebbe licenziare entro maggio. Per quanto riguarda invece Fiat Industrial, ieri il consiglio di ammministrazione ha approvato i conti 2012 proponendo per gli azionisti un dividendo complessivo di 275 milioni di euro. I ricavi sono stati pari nel 2012 a 25,8 miliardi di euro, in crescita del 6,2% rispetto al 2011: la continua forte crescita del business delle macchine per l'agricoltura - spiega il Lingotto - ha più che compensato condizioni di mercato più deboli. Fiat Industrial prevede di chiudere il 2013 con ricavi in crescita del 5%, margine della gestione ordinaria tra 8,3 e 8,5% e indebitamento netto industriale tra 1,1 e 1,4 miliardi di euro. Durante l'incontro svoltosi ieri con i sindacati, come ha indicato Roberto di Maulo, segretario generale Fismic, l'azienda avrebbe inoltre escluso riduzioni dell'organico e chiusure dei suoi impianti in Italia per quest'anno. Questo il risultato Il presidente Sergio Marchionne, illustrando ai sindacati i conti 2012 del gruppo, ha detto che il settore agricolo è andato particolarmente bene e che i camion hanno retto, malgrado la crisi. Per quest'anno Marchionne ha previsto una situazione positiva per le macchine agricole e stabilità per i camion, mentre le macchine movimento terra e da costruzione restano un punto interrogativo.