Azzardopatia, inno rap dei no-slot
PAVIA «Azzardopatia/ è un problema sociale/ deve essere illegale/ ma è irreale che è legale/ dal giovane all'anziano condannati a cadere/un tunnel senza uscita...». L'inno rap del "Movimento no slot", scritto dai ragazzi della Casa del giovane, ha debuttato ieri mattina a Milano nell'ambito del convegno "E l'educazione? Per un nuovo welfare attento ad adolescenti e giovani" . Un successo. Sta già rimbalzando sui social network, rilanciato su twitter e sui siti, come www.vita.it e www.noslot.it che portano avanti la lotta alla dipendenza da gioco d'azzardo. La casa discografica 96Records firma il progetto musicale da cui a breve verrà tratto anche un video, musica e testo sono prodotti da Ragno (Michele), Dusk (Giorgio), Trash (Simone) e Ill Side (Fabrizio). Ragazzi che stanno seguendo un percorso all'interno della Comunità di via Lomonaco e che da tempo avevano manifestano interesse per la problematica. Passano anche davanti a loro le persone che bussano alla centro di ascolto della Casa del giovane, ridotte sul lastrico dalle slot. E hanno voluto fare un percorso di formazione, saperne di più. Il ritornello della canzone è stato proposto ad artisti più gettonati che però hanno declinato. O meglio, non hanno risposto con il silenzio. Non deve essere facile ammettere, seppur in una canzone, il paradosso: che l'azzardo in Italia sia una cosa legale. Tanto più in una città come Pavia che si è di recente conquistata il primato negativo di essere la capitale delle slot. «L'inno racchiude storie e drammi di dipendenza dal gioco – spiega Simone Feder psicologo della Casa del Giovane che ieri mattina ha affiancato i ragazzi, tutti rigorosamente in t-shirt no slot – Adesso è indispensabile una legge regionale, non si può rimandare oltre. Altrimenti mettiamo a rischio il futuro dei nostri giovani». La canzone riassume i tanti drammi veri, vissuti e raccontati dai malati di ludopatia agli operatori della Casa dek Giovane: chi ha perso la casa, la moglie, gli affetti, chi ha giocato la pensione o i risparmi di una vita. Una spaccato drammatico dell'Italia che gioca. Alle slot o al Gratta e vinci. E perde tutto. (m.g.p.)