Maxi-petardo danneggia la villa

di Denis Artioli wVIGEVANO Ancora un forte boato avvertito da mezza città, tra i tanti che, da qualche mese, rompono improvvisamente la quiete delle serate vigevanesi. Bomba carta o mega petardo assemblato che fosse, per la seconda volta nell'arco un mese e mezzo, è stato fatto esplodere davanti alla villa della famiglia Piazza di via Diaz, in pieno centro, a cinquanta metri dalle scuole elementari Vidari. Qualche lieve danneggiamento all'ingresso. Ma, a quanto pare, non ci sono telecamere in funzione e non è stato visto nessuno scappare. Quando era successo la volta precedente, il 6 dicembre 2012, alcuni residenti avevano notato un gruppo di ragazzini fuggire verso il parco Parri e poi disperdersi nelle vie della zona. Sul posto l'altra sera, verso le 22, è arrivata una Volante della polizia, avvertita come i carabinieri e i vigili del fuoco dagli abitanti della zona spaventati dal forte boato. Il proprietario della villa, però, ha deciso, almeno per ora, di non sporgere denuncia. Pochi elementi, quindi, in mano agli inquirenti per poter avviare un'indagine approfondita. La polizia ha catalogato l'episodio dell'altra sera come atto vandalico, come quello del 6 dicembre, quando erano intervenuti i carabinieri, e come le due esplosioni del 17 dicembre in via Farini e in viale Libertà. «Sembrano vandalismi un po' più sistematici rispetto ad atti temporanei di qualche burlone che vuole divertirsi – commenta l'assessore comunale alla sicurezza, Andrea Ceffa –. Le forze dell'ordine faranno sicuramente le dovute valutazioni su questi episodi, per capire se si tratti di fenomeni estemporanei o no, anche perché se si trattasse dello scherzo cretino di qualche ragazzino sotto Capodanno o Carnevale, sarebbe già finito». L'assessore alla sicurezza si augura che dopo l'episodio dell'altra sera, non se ne ripetano altri. «Se dovessero continuare ancora – afferma Ceffa – la situazione sarebbe preoccupante. Spero che le forze dell'ordine arrivino all'individuazione dei responsabili prima che questi episodi possano peggiorare e che qualcuno, magari solo passando per caso vicino ai punti delle esplosioni, possa farsi male seriamente». ©RIPRODUZIONE RISERVATA