Il presidente: «Noi consegnammo impianto a norma»
«Questa vicenda ha ovviamente colpito tutto il Cus, ma non ci sentiamo responsabili di ciò che è accaduto». Sono parole del presidente del Cus, Cesare Dacarro (nella foto), che ricostruisce così i passaggi. «Noi abbiamo consegnato al comitato organizzatore gli impianti a norma, come ci era stato chiesto – dice –. Questo vuol dire che le porte erano perfettamente ancorate, ma sono state poi spostate dai giocatori che di volta in volta si apprestavano a disputare le partite. L'impianto è stato quindi compromesso». La contestazione della famiglia del giovane ferito, però, è che il Cus avrebbe dovuto vigilare per impedire incidenti: «Il Cus non ha personale che può controllare gli impianti. Le concessioni fanno parte delle nostre attività principali, è chiaro che se ci fosse una responsabilità nostra per ogni incidente non potremmo certo più affrontare questo compito».